Verona

Traguardi sul recupero “Quadrilatero”: “Progetto non condiviso con cittadini e consiglio comunale”

Il problema non è un nuovo hotel ma la mancanza di condivisione e partecipazione.

Traguardi sul recupero “Quadrilatero”: “Progetto non condiviso con cittadini e consiglio comunale”
Politica Verona Città, 01 Dicembre 2020 ore 11:57

Il problema non è l’hotel ma la mancanza di partecipazione.

L’ammonizione

Tommaso Ferrari consigliere comunale di Traguardi espone il suo malcontento riguardo il nuovo progetto di riqualificazione del “Quadrilatero” e spiega:

“Il problema non è un nuovo hotel, nel centro storico di una città turistica, cui manca l’offerta di lusso, ma la totale mancanza di partecipazione della cittadinanza e del Consiglio a un progetto che sconvolge gli equilibri della città antica, accelerando problemi già in atto: come lo spopolamento, l’abbandono dei servizi e il congestionamento del traffico”

Un dossier delicato

Ferrari puntualizza:

“Non ci lamentiamo certo del fatto che una società di hôtellerie voglia aprire un albergo a 5 stelle nella nostra città, ma denunciamo che, ancora una volta, l’amministrazione affronta un dossier delicato con l’abituale approssimazione, sempre e solo alla ricerca di consenso e visibilità senza una visione organica della città e soprattutto senza il coinvolgimento di Consiglio Comunale e cittadini, con la presentazione a spezzatino, si spezzettano anche i problemi, eludendo sistematicamente ogni verifica sull’impatto dell’intervento sul quartiere. Ad esempio: quanto traffico extra porterà l’hotel? Ci sono stime del Comune sull’impatto che avrà sull’economia che ruota attorno agli uffici, i trasporti, i parcheggi del quartiere?”.

La proposta

Il consigliere comunale di Traguardi

“Inutile trincerarsi dietro a parole alla moda come rigenerazione, quando è chiaro che si tratta di un intervento che non rigenera, ma al massimo rifunzionalizza la città e chi ci abita, senza compensare delle perdite e dei disagi futuri. Mai come in questo momento commercio e turismo veronesi sono stati messi a dura prova, ma l’approccio è quello di procedere come se nulla fosse, con la logica di dieci anni fa. Forse invece che procedere nelle segrete stanze, senza nemmeno avere un’idea chiara su oneri e compensazioni, l’Amministrazione dovrebbe invitare la proprietà a ridiscutere l’intero progetto, ragionando insieme alla cittadinanza sullo sviluppo di Verona nei prossimi anni”, conclude il consigliere.

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