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Verona Domani: “L’autonomia non diventi merce di scambio sul voto Diciotti"

Così i consiglieri comunali, Marco Zandomeneghi, Paolo Rossi e Massimo Paci, commentano la possibile richiesta del Movimento 5 Stelle alla Lega di sospendere il progetto delle regioni del Nord.

Verona Domani: “L’autonomia non diventi merce di scambio sul voto Diciotti"
Politica Verona Città, 19 Febbraio 2019 ore 23:03

“Congelare il progetto di autonomia per Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna fino a dopo le europee. Stravolgerlo nei punti salienti accontentando così gli elettori 5 Stelle delusi e i governatori del meridione. Un partito, il M5S, sempre più spaccato sia a vello nazionale che locale, a picco nei sondaggi, e che per non implodere definitivamente sembra ricorrere adesso all’ostruzionismo, ricattando e imponendo come merce di scambio agli alleati lo stop all’autonomia dopo il “sofferto” voto sul caso Diciotti. Gli oltre 2 milioni di cittadini del Veneto che avevano votato SI al referendum non sopporteranno ulteriori ricatti, tentennamenti e rinvii. I tempi sembrano allungarsi sempre di più e sono scomparse dai radar deadline e tempistiche certe”.

Le dichiarazioni dei consiglieri comunali di Verona Domani

Così i consiglieri comunali di Verona Domani Marco Zandomeneghi, Paolo Rossi e Massimo Paci commentano le notizie diffuse su diversi quotidiani nazionali secondo i quali il Movimento 5 Stelle chiederà alla Lega di sospendere e rinviare a dopo le elezioni europee il progetto legato all’Autonomia delle regioni del nord, in cambio dell’immunità per il ministro dell’Interno decretato ieri dalla piattaforma Rousseau.

"La volontà popolare non può diventare merce di scambio"

“Ora Matteo Salvini dovrà inghiottire qualche no sulla legge per l'autonomia delle regioni del Nord. Non possiamo permettercela ora”. Questi alcuni dei passaggi pubblicati oggi sulla stampa riferiti a dichiarazioni di Luigi Di Maio. Ci auguriamo siano solamente ricostruzioni e fantasie giornalistiche, come ha già affermato il leader della Lega, se fossero invece veritiere sarebbero gravissime, degne della peggiore politica della Prima Repubblica. Ci rifiutiamo di credere che questa storica battaglia popolare che ha visto milioni di persone esprimere democraticamente la ferma volontà di una maggiore indipendenza da Roma possa diventare merce di scambio o di ricatti. Se a questo aggiungiamo nebulose tempistiche legate all’iter legislativo che sembrano dilatarsi sempre più, l’ostruzionismo di sindaci e governatori di Regione del meridione, incerti e difficili passaggi alle Camere del Parlamento e dubbi e veti di diversi ministri pentastellati, c’è davvero poco da essere sereni. Siamo seriamente preoccupati – concludono i consiglieri di Verona Domani – Abbiamo già presentato una mozione che sarà illustrata e discussa nei prossimi giorni, che invita l’Amministrazione Comunale ad intraprendere tutte le iniziative possibili affinché questo percorso all’insegna di una maggiore autonomia decisionale dei territori trovi finalmente definitiva attuazione”.