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Fattura Elettronica: tutti i soggetti ancora non obbligati

Fattura Elettronica: tutti i soggetti ancora non obbligati
Idee & Consigli 21 Dicembre 2022 ore 12:21

La fatturazione elettronica è stata introdotta per prevenire e con il tempo eliminare del tutto l’evasione fiscale una vera e propria piaga dell’economia italiana. Ad introdurre tale misura è stato il Decreto Legislativo 52/2004, ma in questi anni sono state molte le modifiche apportate, per estendere tale obbligo a tutti i soggetti economici, obiettivo che sarà quasi raggiunto nel 2024. 

La misura della fatturazione elettronica è stata introdotta a partire dal 2014 quando il suo utilizzo era obbligatorio per tutti coloro che avevano scambi con: Pubblica Amministrazione, Ministeri, Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale, Agenzie fiscali, imprese e privati sono stati costretti a passare al formato digitale.

Questo era solo il primo passo, per poi arrivare al 2019 quando la fattura elettronica è stata dichiarata obbligatoria per tutti i soggetti con Partita IVA, fatta eccezione per coloro che ne erano stati espressamente esonerati. Ma gli ultimi tasselli sono stati lasciati per il 2022 e il 2024. 

Fattura elettronica nel 2022

Dal 1 luglio 2022 la fattura elettronica è obbligatoria anche per alcuni soggetti che in un primo momento erano stati esonerati. É il caso questo dei contribuenti che agiscono in regime forfettario e che fino a tale data, potevano comunque decidere utilizzare la e-fattura per semplificare i rapporti lavorativi con fornitori e soggetti obbligati a tale procedura. 

Inoltre sempre dal 1° luglio 2022, è stato mandato in pensione l’esterometro, utilizzato per tenere traccia delle operazioni transfrontaliere per le quali, adesso è obbligatorio utilizzare la fattura elettronica con e medesime modalità indicate per qualsiasi altra operazione nazionale, con l’utilizzo di piattaforme digitali come fatturapro.click, ovvero con software gestionali o attraverso la sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate. 

Ovvio che il lavoro in ambito di fattura elettronica non è certo finito e molta è la strada da fare ancora. Buona parte del lavoro che deve essere fatto è per la salvaguardia della Privacy, ecco perchè ad oggi ci sono soggetti che ad oggi non sono ancora obbligati alla e-fatture. Un valido esempio è quello dei medici e degli assistenti sanitari, che solo a partire dal 2023 dovranno emettere fattura in formato elettronico, in quanto è stato possibile trovare un modo per salvaguardare comunque la privacy dei pazienti e dei loro dati. 

Fatturazione elettronica: obbligo, esonero o divieto?

Quindi occorre forse un riepilogo per comprendere quali sono gli obbligati, chi gli esonerati invece. Per quello che riguarda coloro che devono emettere la fattura in formato elettronico si parla di soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato che effettuano tra loro operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi, come indicato dall’art. 1 del Decreto Legislativo 127/2015.

Questo non vuol dire che tutti i soggetti in possesso di partita IVA siano obbligati all’emissione della fattura in formato elettronico in quanto ad oggi ci sono ancora alcuni soggetti che sono esonerati e altri per cui, è stato messo un assoluto divieto. 

 In quest’ultimo gruppo rientrano, almeno fino al 2022, come detto in precedenza,  tutti i soggetti che operano nel settore sanitario. Ma dopo gli ultimi cambiamenti, anche per loro è stato previsto un obbligo per quello che riguarda l’adesione alla e-fattura dal 2023. 

Ne sono ancora esonerati, ma anche loro, per un periodo di molto ridotto: 

  • coloro che si avvalgono del regime di vantaggio;
  • chi ha esercitato l’opzione prevista dagli articoli 1 e 2 della legge, n. 398/1991 se nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito, dall’esercizio di attività commerciali, proventi fino a 65.000,00 euro;
  • associazioni senza fini di lucro;
  • pro-loco;
  • associazioni sportive dilettantistiche.

Un caso particolare è invece quello di coloro che sono titolari di partita IVA e che operano in regime forfettario. Per loro fin dall’inizio l’adesione alla fattura elettronica non è stata obbligatoria ma volontaria, nel caso in cui notassero la possibilità di semplificare la loro attività e la gestione dei loro affari con coloro che erano già obbligati a tale sistema. 

Per tutti i forfettari che hanno superato i 25.000 euro di proventi il 1 luglio 2022 nel rispetto di quanto previsto dal PNRR. La norma è stata emanata col DL 36/2022 pubblicato sabato 30 aprile scorso.

Con successivi cambiamenti previsti per il 2024.

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