A breve sbarcherà su DMAX con una serie tutta sua, ma dietro al personaggio social e televisivo c’è soprattutto una storia imprenditoriale costruita negli anni, con gavetta, intuito e una visione precisa del settore. Mr. Oro, 32 anni, imprenditore e star dei social, lavora con il metallo prezioso da quando ne aveva 19. Fisico da pugile, tatuaggi, occhi chiari e un approccio diretto e umano con i clienti, è riuscito in pochi anni a costruire una catena di negozi in forte espansione tra Torino e Milano.
La sua azienda, «Oro d’oro», nata nel 2021 da un piccolo negozio torinese, oggi conta diversi punti vendita e un progetto di crescita ambizioso. Ora, con la serie televisiva «Mr. Oro – Tutto ha un prezzo», il grande pubblico potrà vedere da vicino cosa succede ogni giorno nel mondo della compravendita di metalli preziosi.
Mr. Oro, com’è iniziata la sua storia imprenditoriale?
«Ho iniziato a lavorare con l’oro quando avevo 19 anni. Mi sono formato a livello commerciale lavorando per altre aziende: ho fatto molta gavetta e a un certo punto ho capito che era il momento giusto per aprire qualcosa di mio. Siamo partiti nel 2021 da un piccolo negozio a Torino, in via Nicola Fabrizi, perché era il mercato che conoscevo meglio in quel momento. Negli anni poi ho sviluppato la parte imprenditoriale delle mie competenze».
Come si è sviluppata la crescita dell’azienda?
«Da quel primo negozio ci siamo allargati con altri punti vendita a Torino, poi due anni fa siamo arrivati a Milano, che è una delle piazze più forti per la compravendita di metalli preziosi. Oggi abbiamo 13 negozi tra Milano e Torino e ogni giorno entrano in ciascuno di essi tra 10 e 25 persone. Entro la fine del 2026 puntiamo ad arrivare a 28-30 punti vendita attivi, perché questo è un business replicabile anche in altre città».
Quanto conta il team nel suo lavoro?
«Tantissimo, il mio è un lavoro di squadra. Io ho dato un’immagine all’azienda, ma dietro c’è un team in continua crescita che deve dimostrare affidabilità, formazione e dedizione assoluta. Io cerco di essere presente in tutti i negozi, di girarli tutti, perché l’obiettivo è essere un punto di riferimento per i clienti».
Il personaggio Mr. Oro nasce sui social: com’è successo?
«Il personaggio è nato circa un anno e mezzo fa. Volevo raccontare le storie delle persone che vendono metalli preziosi, spiegare quanto valore spesso abbiamo in casa senza saperlo e fare informazione su questo settore. Ho iniziato con un video che è diventato virale e da lì ho continuato, raccontando storie, belle e brutte. Oggi sono arrivato ad avere oltre 200.000 follower su Instagram e 380.000 su Tik Tok: penso di aver dato una finestra di ascolto a questo settore e di aver portato una bella ventata di aria fresca al mondo compro oro».
Che rapporto ha con i clienti?
«Per me non è solo una trattativa commerciale, compro ricordi, oggetti che hanno una storia. Cerco di rendere quel momento più piacevole e di lasciare alle persone un buon ricordo. Punto molto sul rapporto umano e sulla trasparenza: io sono la persona che si vede tutti i giorni, non vendo qualcosa che non esiste. Questa è la nostra forza».
Che significato ha l’oro per lei?
«L’oro per me è stabilità, sicurezza, è un bene rifugio attorno a cui gira l’economia. Ma a livello personale è anche molto di più: io a questo lavoro sto dedicando la mia vita, sto costruendo il mio futuro».
Arriviamo alla televisione: come nasce la serie su DMAX?
«Nasce tutto in modo spontaneo dai social. Loro si sono interessati al personaggio, mi hanno contattato e mi hanno proposto questa idea. Ho pensato che fosse una grande opportunità per far crescere anche l’immagine dell’azienda e ho accettato con entusiasmo. Ecco così “Mr. Oro – Tutto ha un prezzo”, al via giovedì 2 aprile alle 21.25 in prima tv sul canale 52».
Cosa vedremo nella serie?
«Abbiamo girato 23 puntate, che andranno in onda il giovedì in prima serata. La serie fa vedere le mie giornate di lavoro: le valutazioni degli oggetti preziosi, le trattative, i clienti, i problemi da risolvere ogni giorno. È uno spaccato reale di questo lavoro, perché nulla arriva dal nulla e dietro c’è sempre tanto impegno».
Oggi si sente arrivato?
«No, il mio obiettivo è fare sempre meglio. Ho diverse persone e investitori che hanno creduto in me e nel progetto, e questo mi dà ancora più responsabilità. Siamo partiti da un negozio e vogliamo arrivare in altre grandi città come Roma, Bologna, Firenze e Genova. Questo è solo l’inizio…».
