Verona

Refezione scolastica, Sborina: “Restituiamo completamente la quota versata”

Un segnale concreto di supporto per le famiglie veronesi.

Refezione scolastica, Sborina: “Restituiamo completamente la quota versata”
Verona Città, 08 Luglio 2020 ore 14:14

Uno sforzo ingente da parte dell’amministrazione.

Dare un segnale alle famiglie

Il Comune di Verona ha deciso di venire incontro alle difficoltà delle famiglie, a causa della pandemia, restituendo completamente il contributo di refezione scolastica dell’asilo nido, materne, scuole primarie e secondarie. Ne ha dato notizia oggi, mercoledì 8 luglio 2020, il sindaco di Verona, Federico Sboarina che ha affermato:

“Purtroppo i bambini non sono potuti tornare a scuola a seguire le lezioni e nemmeno per festeggiare l’ultimo giorno insieme ai propri compagni di classe. Abbiamo deciso di restituire tutto alle famiglie veronesi che hanno bimbi o bimbe negli asili nido e materne. Verrà restituita la quota di iscrizione di nido e materna come viene restituito completamente il contributo di refezione scolastica delle scuole primarie e secondarie”.

Uno sforzo ingente

Una scelta che non tutti i Comuni sono riusciti a fare. Il sindaco ha poi aggiunto:

“Quello che facciamo è uno sforzo ingente, non è una soluzione che tanti Comuni hanno preso. Se si vuole dare un segnale forte alle famiglie che sono in difficoltà abbiamo pensato che la restituzione della tassa di iscrizione e refezione scolastica fosse un contributo importante da dare alle famiglie veronesi. E’ uno sforzo importante ma che facciamo molto volentieri, che va incontro a una delle esigenze primarie delle famiglie”.

Come funziona il rimborso

L’assessore con delega al Bilancio e Tributi, Francesca Toffali ha spiegato a quanto ammonta il totale dei rimborsi:

“Per quanto riguarda le iscrizioni dei nidi abbiamo un totale di 15mila euro, sono 76 euro a bimbo, la rimanenza somma impiegata per il servizio di refezione scolastica delle scuole dell’infanzia comunali, primarie e secondarie ammonta a 450mila euro, per un totale di 465mila euro. Come funziona il rimborso? Per l’iscrizione al nido vengono restituiti i soldi nel caso in cui il bambino ha terminato il periodo al nido bambino e deve andare alla primaria. Se torna al nido a settembre viene tenuto in acconto per la nuova retta, come credito da scontare, idem per altre. A settembre quindi le famiglie di chi ha già pagato non vedrà la restituzione del denaro se avrà confermato l’iscrizione per l’anno successivo”.

A breve verrà pubblicato sul sito del Comune ogni informazione per poter effettuare la propria richiesta per richiedere la restituzione della somma che potrà essere fatta dal 20 luglio 2020.

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