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Nel Veronese

Aviaria, Bigon e Zanoni (PD): “Emergenza carcasse da smaltire, dobbiamo scongiurare rischi sanitari”

La situazione, già pesante per quanto riguarda i cattivi odori, rischia di diventare pericolosa anche dal punto di vista sanitario.

Aviaria, Bigon e Zanoni (PD): “Emergenza carcasse da smaltire, dobbiamo scongiurare rischi sanitari”
Attualità Verona Città, 06 Dicembre 2021 ore 15:45

Prosegue la preoccupazione sul territorio veronese sull'incremento dei focolai di aviaria.

Aviaria nel Veronese

Non si fermano i focolai di aviaria in Veneto e la provincia di Verona rimane quella più colpita. Il sindaco Federico Sboarina ha firmato un’ordinanza che dispone ai titolari degli allevamenti di avicoli presenti nel territorio comunale di Verona di infossare le carcasse in terreni adiacenti agli allevamenti colpiti dalla malattia.

L’infossamento potrà essere eseguito previo parere favorevole di un tecnico competente (geologo) in merito all’idoneità del terreno individuato, in osservanza alle indicazioni fornite da ARPA Veneto, sulle procedure di corretto infossamento e sulle caratteristiche della fossa. Anna Maria Bigon e Andrea Zanoni, consiglieri regionali del Partito Democratico, tornano sul caso-aviaria nel Veronese, condividendo l’allarme lanciato dai sindaci sulla diffusione della malattia e l’impossibilità di smaltire tutte le carcasse:

I focolai di aviaria continuano ad aumentare e le carcasse da smaltire iniziano a rappresentare un’emergenza nell’emergenza anche perché l’interramento, autorizzato in deroga dall’Ulss 9, non può essere fatto ovunque, occorre il parere favorevole di un geologo in merito all’idoneità del terreno, sulla base delle indicazioni di Arpav e vanno fatti controlli affinché sia realmente così. Hanno ragione i sindaci a chiedere un intervento della Regione per trovare una soluzione con regole uniformi, senza scaricare tutto sulle istituzioni locali”.

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Anna Maria Bigon e Andrea Zanoni proseguono:

“Con migliaia di tonnellate da eliminare, che restano per settimane negli allevamenti poiché mancano gli impianti per l’incenerimento, la situazione già pesante per quanto riguarda i cattivi odori, rischia di diventare pericolosa anche dal punto di vista sanitario”.

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