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Verona

Gianmarco Mazzi: “Coprifuoco alle 22 sentenza di morte per il mondo dello spettacolo”

La proposta è che il biglietto di un concerto, con data, nominativo, orario di inizio e di fine dell'evento possa valere come autocertificazione.

Gianmarco Mazzi: “Coprifuoco alle 22 sentenza di morte per il mondo dello spettacolo”
Attualità Verona Città, 23 Aprile 2021 ore 11:46

Cresce l’indignazione per il nuovo Decreto che vede confermato il coprifuoco alle 22 e una capienza massima di mille persone per gli spettacoli all’aperto. Gianmarco Mazzi, amministratore e direttore artistico dell’Arena non ci sta e ha definito il coprifuoco “una sentenza di morte per il mondo dello spettacolo dal vivo”.

Coprifuoco, sentenza di morte per il mondo dello spettacolo

Ieri, giovedì 22 aprile 2021, il sindaco di Verona, Federico Sboarina, si era detto indignato per la conferma del coprifuoco alle 22 e della capienza di sole mille persone per gli spettacoli all’aperto, ribadendo come sia pronto un protocollo di 50 pagine che permette di poter ospitare, in totale sicurezza, 6mila persone. Anche Gianmarco Mazzi, amministratore e direttore artistico dell’Arena si è espresso riguardo il coprifuoco alle 22 e ha affermato:

“ Se non sarà prevista una deroga, il coprifuoco alle 22 come stabilito dal governo è una sentenza di morte per il mondo dello spettacolo dal vivo. E’ una decisione illogica, abbiano allora il coraggio di dirci che le arene devono rimanere chiuse”.

Biglietto? Autocertificazione

Come proposto ieri dal sindaco di Verona, anche amministratore e direttore artistico dell’Arena ha ribadito che:

Il biglietto di un concerto, con data, nominativo, orario di inizio e di fine dell’evento possa valere come autocertificazione per tornare a casa dopo la fine dello spettacolo”.

E Sboarina aveva puntualizzato:

“Sembra che il coprifuoco sia vigente da qui al 31 luglio, è un disastro. Non ci si rende conto che organizzare una stagione come quella areniana con la presenza del maestro Muti, con tutti i concerti della stagione estiva basta pensare al 5 giugno con “lI Volo”, poi ci sarà Emma e tanti altri. Forse non è chiaro che non sono feste che organizzi dalla mattina alla sera per gli amici. Ci sono scenografie, stanno montando la platea, c’è tutta la questione della scenografia da organizzare. Quest’anno lavoriamo sugli sfondi e sulla tecnologia che banalmente è difficile da anticipare”.