Il punto della situazione

Accesso al credito, difficoltà del settore agricolo, sostegno al turismo, temi affrontati in videoconferenza a Verona

Sarà necessario modificare le abitudini di vita, parte integrante di questa rinascita

Accesso al credito, difficoltà del settore agricolo, sostegno al turismo, temi affrontati in videoconferenza a Verona
Verona Città, 16 Aprile 2020 ore 18:13

Tre le macrotematiche affrontate durante la videoconferenza di questa mattina.

Tre i temi maggiormente affrontati

Durante la videoconferenza di questa mattina con le categorie economiche, sono state affrontate tre macrotematiche. Si è trattato il tema dell’accesso al credito, dov’è emerso che è fondamentale per garantire la sopravvivenza delle medie e piccole imprese, ma anche per evitare infiltrazioni di stampo mafioso. Categorie economiche e istituzioni chiedono che gli strumenti messi a disposizione dal Governo, per accedere al credito, siano operativi quanto prima e meno discrezionali. Duplice l’obiettivo: garantire liquidità alle aziende ed evitare che le imprese più deboli debbano ricorrere a prestiti da parte di organizzazioni criminali. A tal proposito il sindaco Federico Sboarina ha affermato:

“Dobbiamo alzare un muro insormontabile per impedire l’ingresso alla criminalità organizzata. Le aziende devono essere messe nelle condizioni di poter accedere al credito, altrimenti la benzina rischia di finire e il motore di spegnersi. Segnalerò già nella seduta di domani del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica il rischio che i più deboli cadano in mani sbagliate. Abbiamo già visto che un territorio ricco come il nostro può correre questo pericolo, un rischio che dobbiamo evitare in tutte le maniere. La nostra città non è disposta a cedere nemmeno di un passo alle organizzazioni di stampo mafioso, per questo l’accesso al credito deve essere garantito e tempestivo”.

Le penalizzazioni dell’agricoltura

E’ stato trattato il tema dell’agricoltura ed è emerso che tra i più penalizzati ci sono i garden, gli ortofrutta e il settore vinicolo, quest’ultimo fortemente danneggiato anche dalla cancellazione di Vinitaly 2020. Quella agricola è una filiera fondamentale che deve essere sostenuta, dal cittadino alla grande distribuzione, attraverso l’acquisto di prodotti del territorio. Una scelta singola così come di larga scala per supportare le aziende locali, comprando possibilmente a chilometri zero e facendo girare l’economia veronese. Un esempio è il progetto ‘Bottega Amica’, attivato dal Comune insieme alla Pro Loco, per far lavorare tutti i piccoli negozi di quartiere e consegnare la spesa a domicilio.

Le preoccupazioni sul turismo

Il turismo è forse il settore forse più colpito da questa pandemia, considerando la vocazione turistica di Verona, città d’arte, così come dell’intero territorio provinciale, dal lago di Garda alla Lessinia. Bar, ristoranti, alberghi e tutte le attività che ruotano attorno al turismo hanno bisogno di interventi strutturali. Il Comune fin da inizio emergenza si è attivato per posticipare scadenze e pagamenti, così come per far ricalcolare l’occupazione di suolo pubblico solo sui giorni di effettivo utilizzo. Tutte mancate entrate che l’ente dovrà fronteggiare per garantire l’equilibrio di bilancio e non tagliare i servizi ai cittadini. A tal proposito Sboarina ha affermato:

“Siamo pronti ad andare incontro alle esigenze delle categorie economiche e a sostenerle in questo momento di grande difficoltà, ma dal Governo devono arrivare somme significative che ci permettano di tenere in piedi i bilanci comunali. Dalla tassa di soggiorno agli introiti derivanti dai ticket di sosta piuttosto che dai plateatici, sono tutti mancati incassi per il bilancio comunale a cui lo Stato deve sopperire affinchè non vengano tagliati i servizi ai cittadini. Una questione che è già sul tavolo dell’Anci nazionale e regionale e di cui ho parlato anche con gli altri sindaci dei sette capoluoghi veneti. Il nostro territorio dovrà battere i pugni per avere risorse da investire immediatamente. Non c’è bandiera politica, in questo momento siamo i costituenti di un mondo che deve ripartire. Sono convinto che da situazioni come quella che stiamo attraversando possono nascere grandi opportunità. L’importante è che ognuno faccia la propria parte e sia consapevole che è necessario un cambiamento. Anche modificare le nostre abitudini di vita diventa parte integrante di questa rinascita. È vero che i contagi sono contenuti e, in questi ultimi giorni, circoscritti a realtà chiuse ma questo non significa tornare alla vita di prima. Ecco perché restano i divieti di accesso alle alzaie, alle ciclopedonali e alla aree verdi, che potrebbero tornare ad essere luoghi di contagio. Così come i parchi giochi, chiusi per effetto del decreto governativo. Ognuno di noi deve dare il proprio contributo, chi sacrificandosi e rimanendo a casa, altri invece riorganizzando le proprie attività con grande coraggio. Solo così ce la faremo, anzi, torneremo più forti di prima”.

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