Maltempo

ANA Verona da Montecchia di Crosara al monitoraggio dell’Adige, numerosi interventi

Protezione Civile dell’ANA Verona è operativa anche a Illasi, Colognola ai Colli, Roncà, Trevenzuolo, Soave, Zevio e Lavagno.

ANA Verona da Montecchia di Crosara al monitoraggio dell’Adige, numerosi interventi
San Bonifacio, 31 Agosto 2020 ore 10:08

Nemmeno una settimana dopo la violenta tempesta che si è abbattuta sulla città, e che ha visto mobilitarsi tutte le squadre della Protezione Civile dell’ANA Verona nei quartieri più colpiti, i volontari sono tornati operativi sabato 29 agoato 2020 a Montecchia di Crosara e in altri otto comuni del veronese flagellati da forti temporali, trombe d’aria, grandine.

Oltre 100 volontari in soccorso

A Montecchia di Crosara, sabato pomeriggio, 29 agosto 2020, alle 16.30, a un’ora circa dal passaggio del devastante vortice di vento, le squadre erano già nei punti più martoriati con un totale di circa 50 volontari e vari mezzi. Fino a notte, hanno fatto fronte a circa un centinaio di interventi. Ieri, domenica 30 agosto 2020 sul posto c’erano circa 70 volontari dell’ANA Verona cui si sono aggiunti circa una trentina di altri uomini del Terzo Raggruppamento: una decina di squadre, tra cui le specialistiche rocciatori e alpinisti per intervenire nei punti più impervi su detriti ed edifici danneggiati, provenienti da varie zone del Triveneto da Treviso a Padova alla Valdobbiadene.

Circa 60 interventi

Gli interventi domenica sono stati una sessantina, di cui 20 eseguiti in sinergia con i Vigili del Fuoco. Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha fatto un sopralluogo per verificare la situazione a Montecchia di Crosara. I volontari dell’ANA Verona si stanno occupando dei due punti più colpiti a Montecchia: il compendio della scuola dell’infanzia Monsignor Beggiato, il cui tetto è stato scoperchiato dalla furia del vento, e il palazzetto dello sport raso quasi al suolo. Inoltre, al cimitero cittadino e nei pressi degli edifici più colpiti. Filippo Carlucci, nuovo coordinatore della Protezione Civile dell’ANA Verona ha affermato:

“Stiamo liberando le strutture dai detriti, aprendo passaggi, tagliando e rimuovendo piante, mettendo in sicurezza tetti e grondaie grazie all’ausilio delle piattaforme dell’ANA”.

Eletto a marzo, l’emergenza Covid ha posticipato il passaggio di mano e Carlucci ha preso le redini della macchina operativa concretamente a metà luglio. Carlucci ha spiegato:

“In poco più di un mese, è il terzo evento eccezionale: un vero battesimo del fuoco. Prima lavoravo sul territorio, coordinare tanti uomini e mezzi durante l’emergenza non è facile. Il coordinatore uscente mi affianca nelle attività e in sinergia continuano ad esere una squadra”.

Interventi anche in altri Comuni

Sul posto, sabato mattina, in sopralluogo nei punti più colpiti e poi al COC allestito dal Comune di Montecchia di Crosara si è recato il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli. Bertagnoli ha affermato:

“È impressionante: è come un terremoto, ci dobbiamo tutti rimboccare le maniche per dare una mano perché la situazione è davvero molto seria”.

Da ieri, la Protezione Civile dell’ANA Verona è operativa anche a Illasi, Colognola ai Colli, Roncà, Trevenzuolo, Soave, Zevio e Lavagno, oltre che in città, dove alcune squadre sono impegnate nello svuolatemnto di alcune cantine allagate. E ancora, due squadre stanno monitorando il livello dell’Adige sia in città che all’altezza di Pescantina e della frazione di Settimo. Carlucci haa poi cconcluso:

“Il livello è molto alto, fortunatamente dall’ultimo bollettino, la piena di Trento non dovrebbe avere una portata imponente”.

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