Peschiera – Affi

Arrestato corriere della droga con 400 grammi di cocaina

Le indagini dei carabinieri di Caprino Veronese proseguono ora per capire chi fossero il destinatario ed il mittente del carico di cocaina sequestrato.

Arrestato corriere della droga con 400 grammi di cocaina
Garda, 06 Giugno 2020 ore 10:07

Controlli al termine della superstrada Peschiera – Affi.

Monitorare l’afflusso

Lunedì sera ad Affi, all’uscita della tangenziale proveniente da Peschiera del Garda, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Caprino Veronese, impegnati nell’ambito dei servizi di ordine pubblico disposti sulla base delle indicazioni fornite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica finalizzate a garantire l’osservanza delle prescrizioni per contenere la diffusione del contagio da covid – 19 e consentire contestualmente la fruizione di esercizi come pub, bar e ristoranti nelle zone turistiche del lago di Garda in un contesto di sicurezza sanitaria in vista del ponte festivo del 2 giugno, hanno tratto in arresto un cittadino marocchino, da tempo residente in provincia, per detenzione di oltre 400 grammi di cocaina. I Carabinieri di Caprino Veronese, infatti, avevano allestito un posto di controllo al termine della superstrada Peschiera – Affi, proprio per monitorare l’afflusso di persone provenienti da tutta la provincia e diretti in zona costiera.

Notata la manovra sospetta del furgone

Intorno alle ore 19.30, è stato notato sopraggiungere un furgone cassonato con andatura spedita che quando ha scorto il posto di controllo dell’Arma ha rallentato vistosamente, cercando di rientrare nella colonna di auto che stava per superare. La manovra, troppo brusca, è stata notata dai militari che hanno atteso il mezzo ed hanno intimato l’alt. Il conducente, identificato in D.M. cittadino marocchino trentaquattrenne residente in un paese della provincia veronese, è apparso subito eccessivamente nervoso ed ha cercato di giustificare l’imprudenza con la fretta dovuta al ritiro di non meglio precisate masserizie da un connazionale. Il cassone infatti era vuoto e l’uomo non aveva al seguito alcuna bolla o documento di trasporto che potesse riscontrare quanto da questi sostenuto.

Il pacco in cellophane sospetto

Ai militari è poi bastato approfondire i controlli ed allungare l’occhio all’interno del cassettino portaoggetti della cabina di guida ove D.M. teneva la carta di circolazione del furgone, per notare un pacco in cellophane sospetto. Chiesto all’uomo di mostrarlo, questo confessava che si trattava di un panetto di cocaina che era stato incaricato di trasportare nei pressi del centro commerciale di Affi, senza però sapere a chi fosse destinato. L’uomo infatti sosteneva di essere un autotrasportatore in proprio, rimasto senza lavoro a seguito del lock down, e di aver ceduto alla proposta di effettuare il trasporto illegale esclusivamente per necessità. A parziale riscontro, nel corso della successiva perquisizione personale i Carabinieri hanno rinvenuto nella disponibilità di D.B. una carta di debito ricaricabile del comune di residenza, attraverso la quale l’amministrazione locale aiuta i cittadini in difficoltà con periodici versamenti dal fondo assistenza spesa.

L’arresto

D.B. è stato dunque tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. La sostanza rinvenuta, che si presenta in pietra a testimonianza di un elevato grado di purezza, ammonta a oltre 400 grammi ed è stata sottoposta a sequestro unitamente al mezzo utilizzato per il trasporto. Dell’arresto è stato informato il PM di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, Dott. Marco Zenatelli, che ha disposto di associare l’arrestato al carcere di Verona Montorio e al termine dell’udienza di convalida veniva applicata la misura dell’obbligo di dimora. Le indagini dei carabinieri di Caprino Veronese proseguono ora per capire chi fossero il destinatario ed il mittente del carico di cocaina sequestrato, ipotizzando per qualità e quantità della sostanza un più ampio giro dietro l’arresto del corriere .

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