Emergenza Covid-19

Attivato il progetto “USCA” per l’assistenza a domicilio, Girardi: “Effettuati 1300 tamponi nelle case di riposo”

Pietro Girardi ha analizzato la situazione all'interno delle case di riposo del territorio

Attivato il progetto “USCA” per l’assistenza a domicilio, Girardi: “Effettuati 1300 tamponi nelle case di riposo”
Verona Città, 31 Marzo 2020 ore 15:58

Con il nuovo Piano, viene poi modificata l’attuazione della sorveglianza attiva rivolta ai soggetti asintomatici e quella rivolta ai soggetti sintomatici.

Presentato il nuovo piano “USCA”

Nella giornata di oggi, martedì 31 marzo 2020, il Direttore Generale Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, ha fatto il  punto della situazione all’interno delle case di riposo dopo i recenti casi di contagi tra gli ospiti. Si è parlato principalmente del nuovo piano della Regione e, a tal proposito Girardi ha reso noto:

“La Regione ha ulteriormente affinato le sue azioni di sanità pubblica, da oggi parte il nuovo piano, che viene denominato come ‘USCA’ che significa nello specifico Unità Speciali di Continuità Assistenziale, che garantiscono l’assistenza a domicilio di tutti quei pazienti, sintomatici, sospetti o positivi, che non necessitano di ricovero. Questo progetto sarà attivato nelle sedi di Continuità Assistenziale già esistenti, con un bacino di riferimento di circa 50mila abitanti. Il servizio è attivo sette giorni su sette, dalle 8 alle 20. L’attività domiciliare dei medici dell’U.S.C.A. verrà effettuata preferibilmente con accesso congiunto con un infermiere del Servizio di Assistenza Domiciliare del Distretto o della Medicina di Gruppo Integrata qualora insista nel bacino di riferimento”.

La situazione nelle case di riposo

Pietro Girardi ha inoltre posto l’attenzione sulle case di riposo e ha affermato:

“In questi gorni l’attenzione è concentrata sulla parte ospedaliera che sta reggendo in modo importante in questa sventura. Inizialmente ci aveva risparmiato, come avete visto è stato messo in risalto il flusso economico dei lavoratori che tra la provicnia di Brescia e Mantova si intrecciano continuamente e questo ha inciso con lo sviluppo della malattia. Per quanto riguarda il tema delle strutture per anziani, per capire le dimensioni del fenomeno è bene sapere che in provincia di Verona abbiamo 73 strutture residenziali, quasi una per comune, 12 nel distretto 1 di Verona per un totale di 1400 anziani, 21 nel dstretto 2 che comprende San Bonifacio per un totale di 1648 anziani, ne abbiamo 16 nel distretto 3 di Legnago con 1134 anziani, 24 nell’Ovest veronese per un totale di 1699 anziani che permette di giungere a un complessivo di 5884 utenti nelle case di riposo E’ chiaro che l’attenzione è rivolta verso le persone che sono i nostri nonni, le nostre radici familiari. Sono stati effettuati 1300 tamponi nelle case di riposo a noi note, nello specifico siamo andati ad agire a Villa Bartolomea, Colà di Lazise, Legnago e Verona“.

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