Impazza la polemica

Casa riposo Legnago: riorganizzati gli spazi per accogliere nuovi ospiti

Legnago Futura: "Spostarli? Perdono ogni riferimento personale, ambientale e relazionale".

Casa riposo Legnago: riorganizzati gli spazi per accogliere nuovi ospiti
Legnago e bassa, 24 Giugno 2020 ore 09:56

Il nuovo direttivo si è messo subito all’opera.

Spostamento degli ospiti

La casa di riposo di Legnago si riorganizza per accogliere nuovi ospiti, seguendo le linee guida tracciate dalla Regione Veneto. I cambiamenti introdotte dal Consiglio di Amministrazione, tra cui in particolare la creazione di un nuovo reparto nel padiglione B con lo spostamento di 19 anziani, sono state illustrate ai familiari.
Sono 48 attualmente i posti disponibili nell’Ipab di Corso della Vittoria sui 158 totali. Il presidente, Michele Menini ha spiegato:

“Questo dato è eloquente e significa che a Legnago ci sono famiglie che potenzialmente stanno affrontando un’emergenza a casa e hanno necessità di trovare un supporto nella casa di riposo. L’obiettivo è quello di tornare alla normalità. Comprendiamo i timori dei familiari degli ospiti già presenti nell’Ipab, abbiamo allo stesso tempo il dovere di creare le condizioni per rispondere alle aspettative di chi chiede assistenza, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza. Per questo abbiamo voluto un confronto, per illustrare bene qual è la situazione”.

Nuove linee guida? No cambia nulla…

Rispetto alle direttive della Regione Veneto previsto nella fase 2, con la nuova ordinanza firmata da Zaia, prosegue Menini:

“Per la casa di riposo non cambia nulla. L’unica soluzione possibile era quella di creare un nuovo reparto, individuato nel 3B. Accogliere i nuovi ospiti in reparti diversi aumenterebbe il rischio di un possibile nuovo focolaio e questo non possiamo permettercelo. Non possiamo abbassare assolutamente la guardia”.

Saranno spostati a gruppi

La decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione, che ha recepito la proposta tecnica formulata dall’equipe della struttura, che comprende il direttore, le coordinatrici, il fisioterapista, le educatrici, le psicologhe, le infermiere professionali e le assistenti sociali.Il presidente ha proseguito:

“Si è creato un ottimo clima di collaborazione, al fine di trovare la soluzione migliore. Abbiamo adottato tutte le misure per evitare eventuali traumi ai 19 ospiti che saranno spostati di reparto, dal terzo piano al secondo o al primo, ma nella stessa area del piano in cui vivono attualmente, con gli stessi compagni di stanza. Cinque ospiti verranno invece spostati nel padiglione A e verranno seguiti dal personale che hanno adesso. Avranno inoltre altri due operatori a disposizione, che per un periodo lavoreranno in affiancamento, in modo da farsi conoscere un po’ alla volta”.

Non manca la polemica

Al termine dell’incontro con i famigliari, la lista civica “Legnago Futura” ha espresso il proprio malcontento:

“Sottolineiamo che per la prima volta nella storia del Comune di Legnago, il Sindaco non ha contattato le minoranze affinché potessero esprimere un nome da inserire nel Cda della Casa di Riposo. In questo modo il controllo della Casa di Riposo è solo ed esclusivamente in mano alla maggioranza. Per il sindaco la minoranza non ha diritto di espressione. Dovrebbe solo stare zitta per lasciarli lavorare in pace. Questa è il senso della democrazia del sindaco Lorenzetti e della sua Giunta. Questa sera, di fronte a parenti increduli, il nuovo Cda della Casa di riposo ha deciso di svuotare un intero reparto, il 3B, spostando, come fossero pacchi, 19 anziani non autosufficienti, non tenendo in minimo conto le nuove direttive regionali pubblicate oggi. Spostare una persona in quelle condizioni, vuol dire togliergli ogni minimo riferimento personale, ambientale e relazionale. E’ gravemente insufficiente che questo cambiamento avvenga soltanto con l’accompagnamento di un operatore sanitario per due settimane. Non è pertanto necessario creare disagio a ospiti ed ai loro familiari e neppure spendere inutilmente soldi per creare questo reparto filtro, con opere murarie provvisorie e non più richieste dalle nuove linee guida. Dopo il periodo complicato che hanno vissuto tutte le persone della casa di riposo, trovo incredibile che questo sia il primo, sconvolgente atto del nuovo Cda! Una decisione così importante avrebbe richiesto una valutazione più approfondita e un confronto anche con altre case di riposo”.

Guardare oltre…

Riguardo le nomine, il sindaco Graziano Lorenzetti, durante la presentazione del nuovo consiglio di amministrazione della casa di riposo aveva puntualizzato che non era pervenuta nessuna candidatura o suggerimento da parte dell’opposizione, nella lista che il sindaco aveva ricevuto, contenente 17 nomi, l’opposizione non aveva espresso nessuna preferenza o suggerimento. Il presidente della casa di riposo ha aggiunto:

“Invece di concentrarsi ancora sulle nomine invito i consiglieri comunali della minoranza a guardare oltre. Ora si è aperta una pagina nuova, vorrei che le polemiche politiche rimanessero fuori dalla casa di riposo per consentire agli operatori e al personale della struttura di lavorare nel migliore dei modi. Nelle difficili settimane dell’emergenza hanno dimostrato grande professionalità e meritano di essere messi nelle migliori condizioni per svolgere le proprie mansioni. Tutto questo per il bene degli ospiti e nell’interesse dei familiari”.

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