Verona

Castellini (Forza Nuova Verona): “Il progetto ‘FATE’, figlio del terrorismo mediatico OMS”

La critica sul nuovo progetto pensato per poter studiare l'andamento della pandemia ed essere pronti ad un possibile ritorno della stessa a ottobre.

Castellini (Forza Nuova Verona): “Il progetto ‘FATE’, figlio del terrorismo mediatico OMS”
Verona Città, 30 Giugno 2020 ore 17:51

Luca Castellini è contrario al nuovo progetto dell’amministrazione.

Il punto di vista

Luca Castellini di Forza Nuova Verona è indignato dopo la comunicazione, da parte dell’amministrazione comunale di Verona, del nuovo progetto pensato per poter studiare l’andamento della pandemia ed essere pronti ad un possibile ritorno della stessa a ottobre. Castellini, a tal proposito, afferma:

“L’Organizzazione Mondiale della Sanità terrorizza il mondo con un sonoro ‘il peggio deve ancora venire’ al fine di preparare il mondo ad un nuovo lockdown in autunno. Nazioni e Popoli sono ormai sotto la dittatura globale sanitaria dell’OMS tra controlli, protocolli, mascherine e multe che stravolgono equilibri, usi e costumi nel nome della vaccinazione di massa…e Verona non farà certo eccezione, anzi attraverso l’amministrazione comunale finanzierà (con i nostri soldi) un progetto denominato FATE (in inglese ‘destino’) operativo da settembre per monitorare la popolazione definita “sentinella” e mettendo così in pratica per prima quel controllo preventivo di massa tanto caro al terrorismo sanitario che mette le classiche mani avanti imponendoci un futuro a braccetto con il virus come fosse una ‘nuova normalità'”.

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Un nuovo stile di vita

Castellini analizza poi ciò che ha detto il direttore generale dell’OMS:

“Non solo… il direttore generale OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha ribadito che l’emergenza non è affatto terminata e che è inutile che le Nazioni (o le Regioni, o anche singoli centri) provino a dare risposte politiche magari guardando l’interesse dei propri concittadini e, se non si vuole essere falciati dal virus, è d’obbligo rispettare le indicazioni (o meglio gli ordini) dell’organizzazione di cui è capo. Tutta l’umanità dovrà abituarsi a questo nuovo stile di vita, fatto di mascherine (museruole), distanziamenti, precetti e lockdown, e Verona, attraverso il progetto FATE, sarà immancabilmente in prima linea nel controllo sanitario di massa”.

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Si tratta di terrore mediatico?

Castellini prosegue:

“Da subito avevamo gridato che dietro la pandemia c’erano le lunghe mani di Gates, Soros, banda Clinton, OMS e Cina e che l’obiettivo era, utilizzando terrore, media e social, quello di stravolgere le nostre vite, trasformandoci in ‘cinesi’ e garantire nuova linfa al globalismo; e oggi che sappiamo che la lunga mano della Dittatura Sanitaria arriverà anche su Verona, possiamo dire che il tempo ci ha dato ragione, così come oggi diciamo che urge resistere all’OMS perchè il suo progetto non è affatto completato; devono ancora installare tutte le antenne 5G e c’è la vaccinazione di massa con microchip sotto la nostra pelle; ci sono ancora Stati (e città) da saccheggiare in nome della speculazione e del profitto; ci sono nascite da controllare e nuovi business da imporre”.

Il desiderio? Che Verona si distingua dalla massa

Castellini avrebbe voluto un’azione diversa da parte dell’amministrazione e prosegue:

Forse per il Sindaco Sboarina e i suoi collaboratori queste denunce sembrano troppo distanti da Verona e dai Veronesi, o forse nemmeno interessano perché concetti “troppo complottistici”, o forse semplicemente non si vogliono vedere, ma tant’è che il già sopra citato ex capo delle milizie comuniste etiopi, alleato della Cina ed oggi uomo e sodale di Pechino, influisce ed influirà, senza mandato alcuno, sulle sorti sociali future dei nostri concittadini ad insaputa o meno di chi li amministra ed amministra i loro soldi. Avremmo voluto un’amministrazione più consapevole e meno prona. Avremo voluto che Verona si potesse distinguere dalla massa, ma abbiamo ancora una volta sperato invano. Per fortuna ci sono ancora uomini e donne libere che non si faranno imbavagliare e che stanno lottando, metro dopo metro per difendere e riconquistare la libertà ed il futuro, uomini e donne che vogliono essere artefici del proprio destino, o fato (fate in inglese), e non accettano di farselo imporre da strutture criminali e dai loro consapevoli o inconsapevoli esecutori”.

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