Cronaca
Momenti di terrore

Cisgiordania, anche una giovane originaria di Verona nel gruppo di escursionisti aggredito dai coloni israeliani

L'ex studentessa del Maffei, 29 anni, ora vive a a Ramallah, dove lavora per una Ong: "Colpita a un braccio". Era con il fidanzato

Cronaca Verona Città, 16 Gennaio 2023 ore 17:21

Si tratta di Samera Ayyad, originaria di Verona, ex studentessa del Maffei.

Cisgiordania, anche una giovane originaria di Verona nel gruppo di escursionisti aggredito dai coloni israeliani

Un'esperienza terribile che non dimenticheranno facilmente. Ma che almeno, per fortuna, possono raccontare in prima persona. C'erano infatti anche Samera Ayyad, originaria di Verona (ora vive a Ramallah, dove lavora per una Ong), e il suo fidanzato, Simone Ruffini, di Reggio Emilia, studente all'Università ebraica di Gerusalemme, nel gruppo di palestinesi ed escursionisti stranieri assalito da alcuni coloni israeliani nei pressi del villaggio di Mu'rajat, vicino a Gerico, in Cisgiordania.

La segnalazione è partita dal quotidiano liberal Haaretz che riporta proprio la testimonianza della 29enne veronese, ex studentessa del Maffei di Verona (ora laureata in Politiche medio orientali), secondo cui tre degli escursionisti, "attaccati da circa sei coloni molto giovani", sono stati "portati in ospedale e quindi dimessi con lividi". I video dell'accaduto hanno ben presto fatto il giro sui social.

"Siamo partiti per l'escursione alle 9 e ci siamo inoltrati per le montagne verso la fine del wadi (letto di un torrente) dove un autobus ci attendeva. Quando eravamo vicini alla fine, i coloni sono arrivati con bastoni e spray al peperoncino impedendoci di continuare la passeggiata e cominciando ad attaccarci" la testimonianza della ragazza, che ha anche la cittadinanza israeliana.

Il gruppo, composto da palestinesi, americani, francesi e italiani, è stato bloccato e Ayyad ha spiegato di essere stata "colpita a un braccio". Subito sono state allertate le autorità diplomatiche e così la comitiva è stata raggiunta da soldati israeliani e scortata fino all'autobus.

Il Consolato generale italiano a Gerusalemme ha fatto sapere di "aver assistito i due connazionali che hanno chiesto di accelerare l'intervento dell'esercito israeliano per poter concludere in sicurezza la loro escursione avendo segnalato di essere stati aggrediti da un gruppo di coloni". Stando ad alcuni attivisti israeliani, citati da Haaretz, gli aggressori farebbero parte di un un nuovo avamposto ebraico della zona in questione.

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