Verona

Covid, Crisanti contro l’OMS: “Non è stato all’altezza, ignorati gli allarmi di Taiwan”

Le risposte a numerose domande riguardo alla pandemia in corso.

Covid, Crisanti contro l’OMS: “Non è stato all’altezza, ignorati gli allarmi di Taiwan”
Verona Città, 20 Novembre 2020 ore 17:45

La visione critica della situazione.

Cosa aspettarci

Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all’università di Padova è stato ospite al “Festival del Futuro” di Verona nella giornata di ieri, giovedì 19 novembre 2020 e ha parlato della pandemia in corso. Una domanda che viene spontanea è: “Cosa dobbiamo aspettarci?” Crisanti ha prontamente risposto:

Per prevedere il futuro bisogna guardare al passato, sicuramente per diversi decenni non abbiamo avuto una pandemia importante a parte qualche variazione del virus influenzale ma questo è prevedibile e abbiamo i mezzi per combatterlo. Il SARS-CoV-2 è come un fenomeno accaduto in passato, anche diverse volte, basta pensare all’HIV, alla Sifilide. Tutti i virus hanno colpito il mondo proprio nel momento in cui i nostri antenati si sono dedicati all’allevamento degli animali e sono entrati in contatto con quella che viene definita una nicchia ecologica diversa. Se invadiamo la nicchia ecologica degli animali il salto di specie aumenta, questo non accade nei viaggi”.

Che cosa bisognerebbe evitare

Crisanti ha inoltre aggiunto:

Per il futuro per evitare questo bisognerebbe costruire dei sistemi di allerta che sono in grado di verificare tempestivamente se ci sono malattie che non possono essere ricondotte ad agenti già noti. Qui si pone il problema: una volta segnalato bisogna sapere chi lo deve gestire. L’OMS non è stato all’altezza della situazione secondo me per un motivo strutturale e politico. Strutturale perché l’OMS è diventata un’organizzazione gigantesca, estremamente burocratica e molto distaccata dal campo, politico perché è un’organizzazione influenzata da donatori esterni che anno agenda politica come le case farmaceutiche o Stati. Il fatto che per esempio non includa Taiwan è un esempio di inadeguatezza della struttura, dovrebbe includere tutti. Già questa struttura è emblematica, ha avuto gli allarmi lanciati da Taiwan che sono stati ignorati perché non apparteneva all’OMS, c’era il veto su Taiwan. Non vogliamo questa struttura nel futuro”.

Come ne usciremo?

Ma c’è una via d’uscita in tutto questo e Crisanti ha spiegato:

Ci sono 2 approcci per uscire dalla pandemia: uno è l’approccio tradizionale di contrasto delle catene di trasmissione sul campo e ci sono diversi Stati che ne sono usciti usando questo approccio. Basta pensare al Vietnam, al Giappone, alla Nuova Zelanda e Australia che hanno combinato misure di distanziamento sociale, quindi lockdwon con misure incisive per bloccare la trasmissione. Il secondo è basato sulla tracciabilità e sull’utilizzo dei tamponi per identificare i sintomatici, quello che non abbiamo fatto in Italia. Ci siamo cullati sull’illusione che in estate la pandemia sarebbe finita”.

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