E' ai domiciliari a Castelnuovo del Garda ma lo trovano a casa della mamma: arrestato 38enne
Si era giustificato tentando di far credere che il suo appartamento e quello di suo madre fossero un’unica casa.

I Carabinieri della Stazione di Peschiera del Garda, hanno tratto in arresto G.C. un pregiudicato 38enne, residente a Castelnuovo del Garda, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in quanto raggiunto da un’ordinanza di aggravamento delle custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Verona.
Plurime violazioni
Il Giudice ha disposto la custodia in carcere dopo aver esaminato e condiviso pienamente le risultanze investigative raccolte dei Carabinieri di Peschiera del Garda. I militari, nello specifico, avevano segnalato plurime violazioni della misura degli arresti domiciliari a cui G.C. era sottoposto, avendo rilevato che in più occasioni si era recato nell’attigua abitazione di sua madre. In quelle circostanze si era giustificato tentando di far credere che il suo appartamento e quello di suo madre fossero un’unica casa, ma le verifiche eseguite immediatamente dai militari hanno consentito di accertare che le stesse sono in realtà due distinte abitazioni, aventi numeri civici e ingressi differenti.
I fatti risalenti al 2019
G.C. si trovava agli arresti domiciliari in esecuzione di una Ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Verona in quanto ritenuto responsabile dei reati di estorsione, lesioni e spaccio di sostanze stupefacenti, commessi a più riprese tra settembre 2019 e luglio 2020. In quel periodo un giovane operaio abitante in un paese del lago di Garda, aveva iniziato ad assumere cocaina che, con cadenza settimanale, gli veniva ceduta da G.C.. Successivamente, versando in difficoltà economiche, l’operaio aveva chiesto la rateizzazione del debito accumulato; G.C. accettava in un primo momento tale proposta per poi cambiare idea dopo poco, iniziando a pretendere la consegna della somma totale maggiorata di un interesse pari a 200 euro per ogni settimana di ritardo, sino ad arrivare ad un importo di gran lunga più elevato rispetto a quello dovuto.
Per ottenere il pagamento della somma, non sono mancate minacce ed aggressioni fisiche talvolta anche molto violente e in luoghi pubblici, portando all’esasperazione il giovane operaio che si vedeva, quindi, costretto a sporgere denuncia ai Carabinieri. Le indagini facevano luce su episodi delittuosi continuati e di particolarmente gravità in danno dell’operaio che portavano poi all’emissione del provvedimento cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di G.C..
A seguito delle violazioni alle prescrizioni, veniva quindi emesso il provvedimento di aggravamento in esame, a cui i Carabinieri hanno dato esecuzione, effettuando l’accompagnamento del malfattore presso il carcere di Verona Montorio.
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