Legnago

Giusva Mandato (FN Bassa Veronese): “Ancora risse e violenze con protagonisti immigrati; a quando il morto?”

Il riferimento alla rissa avvenuta in centro a Legnago durante la notte tra lunedì e martedì.

Giusva Mandato (FN Bassa Veronese): “Ancora risse e violenze con protagonisti immigrati; a quando il morto?”
Legnago e bassa, 01 Luglio 2020 ore 17:08

L’indignazione da parte del responsabile Forza Nuova Bassa Veronese.

Accoglienza a tutti i costi

Giusva Mandato (FN Bassa Veronese), dopo aver appreso della notizia della rissa avvenuta nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 giugno 2020 a Legnago, ha affermato:

“Oggi è il giorno in cui Said Mechaquat viene condannato all’ergastolo per l’omicidio di Stefano Leo, compiuto nel 2019 in pieno giorno nel centro di Torino sotto lo sguardo dei passanti. Stefano, a detta del suo assassino, era colpevole di apparire felice e non meritava di avere un futuro. Questo purtroppo è il risultato della leggerezza e dell’incompetenza con cui, nel nome dell’accoglienza a tutti i costi, sono stati gestiti i flussi migratori degli ultimi anni verso il nostro Paese, favorendo l’ingresso smisurato di soggetti instabili e molto pericolosi”.

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“Ennesima scena di terrore”

Giusva Mandato ha poi proseguito:

“Oggi è anche il giorno in cui siamo costretti ad assistere all’ennesima scena di terrore e violenza nella bassa veronese, ancora in pieno centro a Legnago, ancora fra la gente impaurita, ancora per mano dell’immigrato ubriaco o drogato che non accetta di integrarsi nel tessuto sociale che lo ospita e che addirittura ne calpesta la dignità! E per fortuna si è ancora trattato di una ‘semplice’ rissa; ma cosa accadrà la prossima volta, e quella dopo ancora? A quando il morto? I cittadini non vogliono e non possono dover tollerare che tutto questo diventi ‘ordinario’, sebbene purtroppo molti connazionali, in preda all’assuefazione dovuta all’immobilismo politico nazionale sul tema invasione migratoria oppure stanchi di risposte spesso evasive delle forze dell’ordine, siano ormai abituati a chiudere gli occhi o le finestre”.

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