Cronaca
Villafranca

Magalini convertito in Covid Hospital, Dall'Oca: "Un vanto per la città"

Il sindaco ribadisce il suo sostegno al Magalini come struttura di eccellenza

Magalini convertito in Covid Hospital, Dall'Oca: "Un vanto per la città"
Cronaca Villafranca, 19 Marzo 2020 ore 14:46

Magalini convertito in Covid Hospital, insorgono le polemiche che vengono subito zittite dal sindaco.

Magalini convertito in Covid Hospital, Dall'Oca: "Un vanto per la città"

Il sindaco di Villafranca di Verona, Roberto Luca Dall'Oca è stato chiamato in causa da Isabella Roveroni, capogruppo Dem nel consiglio comunale, che si chiede come mai il sindaco non alza la voce per contestare la scelta della Regione Veneto di trasformare l'ospedale Magalini in Covid Hospital.

A tal proposito Dall'Oca rende noto:

"La capogruppo, inoltre, riflette, si interroga, tra i virgolettati, se mi rendo conto del rischio di non avere più un pronto soccorso per un territorio di oltre centomila cittadini. Rimango allibito da quanto dichiarato oggi dai consiglieri Roveroni e Bigon, soprattutto in questo delicato momento. Ventilare che questa opportunità sia una congettura per smantellare il Magalini, spolverando recenti discussioni territoriali, non solo è falso, ma anche poco rispettoso nei confronti di chi sta lavorando tutti i giorni per arginare questa emergenza. Da tempo, il Consigliere Roveroni insegue fantasmi sull'ospedale Magalini che i fatti poi hanno sempre smentito".

Il temporaneo mutamento non sarà un danno

Il sindaco di Villafranca di Verona, Roberto Luca Dall'Oca ha inoltre espresso la sua posizione affermando:

"A qualcuno forse è sfuggita la dimensione di questa emergenza sanitaria. L'ospedale Magalini, essendo una struttura nuova, potrà essere il punto di riferimento di tutto il territorio per la soluzione dell'emergenza. Sarà un vanto per la città, non certo un danno, come scritto. Grazie ai primari e a tutto il personale, il Magalini stava tornando a essere punto di riferimento e così sarà anche al termine dell'emergenza. Abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che sarà una soluzione temporanea solo per gestire questa situazione. Un unico presidio dedicato limita le possibilità di contagio. Quando l’Assessore regionale Manuela Lanzarin e il Direttore generale di ULSS 9 Pietro Girardi mi hanno chiamato per comunicarmi la scelta, ho detto prontamente che saremo stati al loro fianco perché mi fido di chi è sul campo tutto il giorno come il sottoscritto e che ha le competenze tecniche per decidere. L’ospedale verrà trasformato in struttura di pronto intervento con 28 posti di terapia intensiva, 30 pneumologia semintensiva e 90 posti per malattie infettive. Il motivo della scelta è legato al fatto che si tratta di una struttura nuova, costruita per essere modulata in base alle esigenze, con ampi spazi, impianti e dotazioni tecnologiche all’avanguardia che permettono le terapie intensive. Ad esempio, pensiamo solo al grande carico di lavoro che devono sopportare gli impianti gas medicali che sono assolutamente necessari ed essenziali per salvare una vita. Arriveranno nuovi macchinari, che poi rimarranno in dotazione, e ci sarà grande attenzione per la completa sanificazione al termine dell'emergenza. In tutto questo non vedo rischi ma solo opportunità di salvare vite e a supporto per la risoluzione dell'emergenza. Per quindici anni il territorio ha usufruito del pronto soccorso a Bussolengo, non vedo il problema di farlo ancora per un tempo limitato. Ribadisco il mio sostegno al Magalini come struttura di eccellenza, il mio appoggio alla politica e ai dirigenti per tutte le scelte prese in questo momento delicato e rimango al fianco di tutti gli operatori per il grande lavoro fatto e per il carico aggiuntivo che dovranno sopportare".

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