Verona

Michele Croce su Agsm: “Dimissioni dell’intero Cda, atto doveroso”

L'esponente politico asserisce che Finocchiaro ha fallito nel mandato ricevuto dal sindaco di annettere Agsm a Milano e, quindi, per coerenza dovrebbe dimettersi.

Michele Croce su Agsm: “Dimissioni dell’intero Cda, atto doveroso”
Verona Città, 25 Giugno 2020 ore 10:10

Proseguono le trattative sulla scelta del partner industriale.

La sfiducia

Proseguono le divisioni e le tensioni interne sulla questione dell’aggregazione Agsm. Michele Croce, leader di Prima Verona ha spiegato:

“Il CdA di Agsm di martedì 23 giugno 2020, opponendosi al conferimento di una delega al presidente Finocchiaro per proseguire con la trattativa sulla scelta del partner industriale, ha di fatto reso palese la sfiducia della maggioranza dei consiglieri nei confronti del presidente. I consiglieri che si oppongono alla continuazione del percorso rappresentano due forze politiche di quella che dovrebbe essere la maggioranza del sindaco: Lega e Verona Domani. Appare quindi chiaro che non c’è più una maggioranza nel CdA di Agsm e non c’è più una maggioranza che sostiene Sboarina su una delle partite più importanti del suo mandato: la fusione con A2A. Proprio quella svendita ai milanesi che è stata causa del mio allontanamento, ma questa è oramai storia”.

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Cosa rimane? La dimissione del Cda

Michele Croce ha proseguito:

Rimane una sola cosa da fare in Agsm: le dimissioni dell’intero CdA. Finocchiaro ha fallito nel mandato ricevuto dal sindaco di annettere Agsm a Milano e, quindi, per coerenza dovrebbe dimettersi. Gli altri 4 consiglieri di amministrazione hanno invece silenziosamente permesso che l’azienda dei veronesi fosse portata per oltre un anno nel corridoio cieco e malato di una trattativa in esclusiva con A2A, alla quale solo dopo gli esposti amministrativi e penali dei past president Croce e Sardos Albertini hanno cercato malamente di porre una pezza attraverso una tardiva ricerca di mercato, ai cui esiti ora comunque si sottraggono. Atti illegittimi conditi da tantissimo tempo buttato e montagne di soldi pubblici gettati alle ortiche. Dimissioni che solo per pudore dovrebbero essere automatiche”.

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