Cronaca
Castelnuovo del Garda

Minacciò e rapinò un'anziana davanti alla nipote di 7 anni: 32enne in carcere

La signora anziana viveva in un’abitazione isolata, l’episodio fu particolarmente sentito dalla comunità.

Minacciò e rapinò un'anziana davanti alla nipote di 7 anni: 32enne in carcere
Cronaca Garda, 28 Ottobre 2021 ore 12:54

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Peschiera del Garda hanno proceduto all’arresto di K.J., un trentaduenne albanese residente nella medesima cittadina lacustre, gravato da precedenti penali per reati contro il patrimonio, traffico di sostanze stupefacenti ed altro, in quanto raggiunto da un ordine di espiazione di cumulo delle pene per un totale di 7 anni, 3 mesi e 27 giorni di reclusione, nonché 20.000 euro di multa, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona.

Era ai domiciliari

In particolare, l’albanese, già beneficiario della misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione per seguire un programma terapeutico di disintossicazione dalla droga e dall’alcol, ha riportato tre condanne divenute ormai definitive per reati commessi tra il 2015 ed il 2017, più precisamente quelli di spaccio di sostanze stupefacenti nel 2015 a Legnago, di evasione nel 2017 a Peschiera del Garda e di rapina, sempre nel 2017, perpetrato a Castelnuovo del Garda.

Minacciò e rapinò un'anziana

Quest’ultimo delitto, per il quale ha riportato la condanna più grave, 5 anni di reclusione, era stato consumato dall’albanese insieme ad altri complici, rimasti ignoti, ai danni di una signora anziana che viveva in un’abitazione isolata: nella tarda ora di una sera del mese di gennaio di quell’anno, i malviventi, armati di pistola e bastone, si introducevano in casa e, dietro minaccia, si facevano consegnare il cellulare ed i pochi euro che la donna aveva con se.

L’episodio fu particolarmente sentito dalla comunità poiché la vittima, quella sera, si trovava in compagnia di una sua nipote di sette anni che fu costretta ad assistere alla consumazione del delitto. Le indagini poi svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Peschiera del Garda consentirono di identificare K.J. in uno degli autori grazie all’accurato sopralluogo eseguito dai militari che in quell’occasione repertarono le sue tracce biologiche ed impronte digitali.

I Carabinieri della Stazione di Peschiera del Garda, ricevuto il provvedimento, si sono immediatamente recati presso l’abitazione di K.J. per prelevarlo ed accompagnarlo presso il Carcere di Verona Montorio, dopo le formalità relative al suo arresto.