Sensibilizzazione

Nasce la Consulta della Legalità: “A Verona e nel Veneto la ‘ndrangheta c’è da almeno 30 anni”

Usura e racket, soprattutto in tempo di Covid, sono tra le attività a maggior tasso di sviluppo.

Nasce la Consulta della Legalità: “A Verona e nel Veneto la ‘ndrangheta c’è da almeno 30 anni”
Verona Città, 27 Ottobre 2020 ore 09:48

Si è svolta in modalità online, la prima riunione della Consulta della Legalità in Camera di Commercio di Verona.

Sensibilizzare gli imprenditori

Secondo i dati presentati da Avviso Pubblico le mafie a Verona e nel Veneto sono “in giacca e cravatta” e presenti da anni: la ‘ndrangheta da almeno 30. I rappresentanti delle associazioni imprenditoriali, dei consumatori, dei sindacati e dei professionisti, assieme ad Avviso Pubblico hanno concordato il “Progetto di Legalità”, che orienterà l’attività preventiva e formativa contro le infiltrazioni delle mafie nell’economia scaligera.

Redatto da Avviso Pubblico, il progetto sostenuto dalla Camera di Commercio di Verona, prevede la comunicazione di best practice e informazioni normative, la formazione sulle attività portate avanti dai numerosi organi preposti alla lotta alle mafie e la sensibilizzazione degli imprenditori sul tema.

Un momento della riunione

Terreno fertile con il momento difficile

Il tema del riciclaggio è sempre più d’attualità, come l’espandersi dell’attività corruttiva nei gangli dell’economia e della Pubblica amministrazione. Usura e racket, soprattutto in tempo di Covid, sono tra le attività a maggior tasso di sviluppo. L’agricoltura, lo smaltimento dei rifiuti, l’edilizia e il turismo sono i settori a maggior rischio sul territorio veronese. Cesare Veneri Segretario Generale della Camera di Commercio ha spiegato:

“Si tratta di una scommessa importante di tutelare le imprese veronesi da tentativi d’infiltrazioni illegali che, anche approfittando del difficile momento economico e della conseguente debolezza delle attività in difficoltà, sembrano offrire soluzioni insperate ai problemi contingenti che, invece, si dimostrano, nella realtà, illusorie e deleterie per l’imprenditore, la sua impresa e l’intero sistema economico. Le attività illegali creano inoltre disequilibri e indebite interferenze che danneggiano la libera concorrenza e l’attività imprenditoriale.”

Si pensa a un percorso formativo

La prima riunione della Consulta della legalità istituita dalla Camera di commercio di Verona ha avuto un esito molto positivo, vi hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Verona, Edi Maria Neri, e la rappresentante della Banca d’Italia, Lauretta Cesarini. Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico ha spiegato:

“Avviso Pubblico ha presentato le sue proposte per realizzare una nuova pagina del sito della Camera, un vademecum e un percorso formativo finalizzati a far conoscere il fenomeno mafioso e i modi con i quali esso penetra nel sistema economico-imprenditoriale. Le proposte, molto apprezzate dai presenti, mirano a costruire una rete di legalità organizzata, necessaria per prevenire l’ulteriore espansione delle mafie nel tessuto economico locale, a difendere le imprese e l’economia sana dalle mafie e a fornire strumenti e percorsi che consentano di fare segnalazioni protette e di chiedere aiuto alle autorità preposte”.

Andrea Bissoli, componente di Giunta della Camera di Commercio di Verona e rappresentante dell’ente nella Consulta ha concluso:

“Nel ringraziare tutti i partecipanti, sottolineo che nell’attività della Consulta avranno un ruolo da protagonisti, la Prefettura e le forze dell’ordine che tanto in questi anni difficili stanno facendo per combattere le infiltrazioni mafiose”.

Un po’ di dati

Nel primo semestre di quest’anno sono state 845, secondo Bankitalia, le operazioni che possono celare forme di riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e uso di fondi provenienti da attività illecita. Il numero più alto tra le province venete.
Sono 5 le aziende confiscate in provincia di Verona e 102 i beni confiscati alle mafie.

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