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Caso nel veronese

Rifiutano di fare il vaccino anti Covid: sospesi 18 operatori sanitari a San Giovanni Lupatoto

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 marzo 2021 prevede l’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari.

Rifiutano di fare il vaccino anti Covid: sospesi 18 operatori sanitari a San Giovanni Lupatoto
Cronaca Verona Città, 20 Maggio 2021 ore 14:32

Sono stati sospesi 18 operatori sanitari alla Pia Opera Ciccarelli di San Giovanni Lupatoto perché hanno rifiutato di fare il vaccino anti Covid.

Rifiutano di fare il vaccino anti Covid

Il provvedimento di sospensione di ben 18 operatori sanitari è scattato a San Giovanni Lupatoto alla Pia Opera Ciccarelli, tutti hanno rifiutato di fare il vaccino anti Covid. Dopo il caso che ha fatto molto discutere a Belluno dove due infermieri e otto operatori sociosanitari dipendenti di due case di riposo si erano ritrovati in ferie forzate dalla direzione dopo aver rifiutato la somministrazione del vaccino Pfizer a febbraio, ora arriva il provvedimento arriva nel veronese.

La casa di riposo di San Giovanni Lupatoto, nel corso della seconda ondata aveva registrato diversi positivi e si erano creati dei veri e propri focolai soprattutto nei mesi di novembre e dicembre 2020. Situazione che ha portato poi alla veloce vaccinazione degli ospiti della casa di riposo, appena era stato possibile, proprio per riuscire a proteggerli.

Sospesi 18 operatori sanitari

I vertici della Pia Opera Ciccarelli hanno deciso di sospendere in via cautelativa obbligatoria i 18 operatori sanitari che hanno rifiutato di farsi il vaccino contro il Coronavirus.

La decisione è stata presa proprio per riuscire a tutelare gli ospiti della casa di riposo, senza dimenticare che il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 marzo 2021 prevede l’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari, per gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, ma anche all’interno delle farmacie, parafarmacie e studi professionali. Il decreto prevede inoltre che, di fronte al rifiuto del lavoratore vi sia la sospensione, senza retribuzione.