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Verona

Scoperti altri due prestanome insieme al 77enne, a loro carico un parco veicolare di oltre 250mila euro

L’indagine è partita da Verona ed è stata sviluppata grazie a un normalissimo controllo di due neoagenti davanti alla stazione di Verona Porta Nuova .

Scoperti altri due prestanome insieme al 77enne, a loro carico un parco veicolare di oltre 250mila euro
Cronaca Verona Città, 28 Aprile 2021 ore 13:51

La Polizia Locale di Verona ha fornito degli approfondimenti riguardo la scoperta del prestanome 77enne della provincia di Milano che aveva a suo carico 570 veicoli. Ora sono stati scoperti altre due prestanome con cui l’uomo aveva un vero e proprio sodalizio criminoso.

Scoperti altri due prestanome

Il comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura assieme all’assessore con delega alla Sicurezza Marco Padovani ha fornito oggi, mercoledì 28 aprile 2021, importanti elementi riguardanti la vicenda che ha visto scoprire da parte della Polizia Locale di Verona un milanese di 77 anni, che aveva intestate 570 vetture e a suo carico ha un debito con il Fisco 21 milioni. Altamura ha spiegato:

“L’indagine si è sviluppata in meno di un anno, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano coinvolgendo una pluralità di individui. Gli accertamenti sono stati effettuati dal laboratorio analisi documentale e hanno sviluppato degli accertamenti in Veneto, Sicilia e Lombardia, sviluppate su 4 province. C’è stata anche la collaborazione strettissima della Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano coordinata dal dottor Tarzia e dall’ufficio Intestazione Fittizie della Procura della Repubblica di Milano. L’indagine è partita da Verona ed è stata sviluppata grazie a un normalissimo controllo di due neoagenti davanti alla stazione di Verona Porta Nuova”.

Titolare di 16 società di vari settori

Il comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura ha proseguito spiegando:

“Gli agenti hanno controllato un veicolo con a bordo 3 nomadi che non sono stati in grado di giustificare il possesso di un’autovettura scoperta da assicurazione. Grazie al sistema informatico Giano è stato permesso capire che il veicolo era di un soggetto che poteva essere intestatario fittizio. Sono partiti così gli accertamenti che hanno permesso di verificare che i veicoli intestati al medesimo soggetto erano stati usati per trasportare un ricercato internazionale, qualche giorno prima altri veicoli sono stati intercettati a Milano durante un posto di controllo dove, un agente della Polizia Locale di Milano aveva rischiato di essere investito. In quell’occasione si sono però perse le tracce del conducente. Il 77enne si è scoperto che era titolare di 16 società in vari settori, 4 società nell’ambito della progettazione di edifici. Ci sono 5 società attive, 11 fallite o cancellate o in liquidazione”.

Scoperti altri due prestanome

L’analisi sulle società attraverso il possesso dei veicoli ha permesso di far emergere che molti di questi erano coinvolti in fatti criminosi. Le indagini si sono soffermate poi su di una di queste società che agiva nella compravendita di veicoli nuovi e usati. E’ emerso che questa società ha sfruttato un “buco” esistente tra la mancata comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate con la Camera di Commercio e la Partita Iva risultava così era ancora attiva. Altamura ha poi spiegato:

Dall’esame di migliaia di carte e documenti è emerso che questo soggetto sfruttava la Partita Iva per acquistare e vendere veicoli, questo ci ha permesso di scoprire che i prestanome erano due, per un totale di tre soggetti accusati di truffa finalizzata all’intestazione fittizia. Un prestanome è residente nella Provincia di Ragusa con sede fittizia a Milano ed è proprietario di altri 67 veicoli, l’altro prestanome con 52 veicoli ha una società fittizia in Provincia di Varese. Si tratta di un sodalizio criminoso segnalato alla Procura di Milano che aveva a proprio carico un parco veicolare di oltre 250mila euro, con 570 veicoli tracciati di cui 205 radiati, altri inseriti e quando verranno individuati verranno sequestrati”.
Debiti accumulati

Il comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura ha aggiunto:

“I due operatori sono riusciti a ricostruire i debiti che i soggetti hanno accumulato nei confronti dello stato, un sodalizio superiore a 21 milioni di euro. Non è la conclusione dell’indagine, prosegue l’attività che sta portando avanti il Comando della Polizia Locale. Tutto è stato reso possibile grazie al stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Milano”.

L’assessore Padovani ha concluso:

“E’ un’importante attività di contrasto al fenomeno degli intestatari fittizi, un grazie alla Polizia Locale di Verona per questa importante operazione. Noi stiamo sul pezzo anche su questioni importanti, un grazie ai due agenti che si comportano egregiamente”.