Verona

Sportello aiuto psicologico pronto ad ampliare l’attività: boom di richieste da giovani e genitori

Una parola di conforto o un consiglio per risolvere le difficoltà quotidiane possono fare la differenza.

Sportello aiuto psicologico pronto ad ampliare l’attività: boom di richieste da giovani e genitori
Cronaca Verona Città, 15 Dicembre 2020 ore 17:56

Giovani universitari e adolescenti alle prese con la restrizioni dettate dal Covid, sono loro i cittadini che più degli altri hanno chiesto aiuto allo sportello di soccorso psicologico attivo da metà ottobre in via Villa a Quinzano.

Situazione di malessere

Ciò che più manca, ai giovani costretti alla didattica a distanza, è la socialità con i propri compagni e coetanei, la possibilità di uscire, frequentare gli amici a scuola e nei luoghi d’incontro. Una situazione di malessere, incertezza e inquietudine con conseguenze sugli equilibri familiari. Ecco perché sono proprio i genitori la seconda categoria che più si è rivolta ai professionisti dello sportello psicologico, per un consiglio su quali comportamenti adottare e come risolvere situazioni più o meno drammatiche.

Il bilancio dei primi mesi di attività del servizio, frutto della collaborazione tra Comune e l’associazione Psico-go, fotografa la paura generalizzata dei cittadini nei confronti del virus, il timore ad uscire, l’ansia nel gestire la solitudine piuttosto che la costrizione tra le mura domestiche. Stati d’animo che si riscontrano nelle persone anziane come nei giovani, tant’è che l’età media degli utenti dello sportello è di 40 anni.

Circa 50 cittadini hanno chiesto consulenza

Da metà ottobre ad oggi, sono circa una quarantina i cittadini che hanno chiesto consulenza agli psicologi professionisti dello sportello, chi recandosi direttamente negli spazi messi a disposizione dalla seconda Circoscrizione, chi attraverso il contatto telefonico e chi utilizzando la videochiamata con Skype. Per agevolare i cittadini, infatti, lo Sportello ha potenziato le modalità di contatto, aggiungendo un numero telefonico fisso e una mail a cui scrivere per ricevere le informazioni necessarie.

Per tutto dicembre lo sportello manterrà gli orari attuali, aprendo al pubblico due giorni a settimana, il martedì e il giovedì con orario fisso dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 20. Con l’inizio del nuovo anno verrà aggiunto un pomeriggio e si modificheranno gli orari mattutini in base alle richieste.

Far conoscere il servizio

Non solo, perché il pronto soccorso psicologico è pronto ad incontrare la cittadinanza anche fuori dalle mura dello studio-ufficio di via Villa, portando i professionisti al mercato per far conoscere il servizio al target meno social della popolazione, oppure organizzando incontri per informare sulla nuova opportunità a disposizione.

Le richieste di informazioni tramite WhatsApp ed e-mail sono state circa una ventina, mentre le persone che hanno avuto un accesso al servizio sono state circa una decina, di età variabile tra i 20 e i 60 anni. Di queste, tre hanno valutato importante poter iniziare un percorso di sostegno psicologico personale.

Un successo in parte inaspettato, a fronte della situazione Covid, ma in parte sperato. L’obiettivo dell’iniziativa, che è frutto del patto di sussidiarietà tra Comune e l’associazione di promozione sociale ‘Psico-go’, è quello di promuovere un’idea di benessere psicologico ed emotivo a diversi livelli, e facilmente accessibile a tutti. Una decina i professionisti specializzati nei vari ambiti della psicologia che hanno deciso di mettersi a servizio della comunità. Per loro, che possono mettere a frutto le proprie competenze, è anche un’importante occasione per avvicinare i cittadini alla figura dello psicologo, spesso visto con diffidenza, per un cambio di mentalità in cui il professionista non è più solo ed esclusivamente un ‘medico’ ma anche una figura vicina ai bisogni altrui.

Supporto innovativo

Dal canto suo, l’amministrazione può offrire alla cittadinanza un supporto completamente nuovo e innovativo, un servizio completamente gratuito che rappresenta un ulteriore sostegno alla popolazione in questa delicata fase post Covid. A fare il punto della situazione, negli spazi di via Villa, l’assessore al Decentramento Marco Padovani, la presidente della seconda Circoscrizione Elisa Dalle Pezze, la presidente di Psico-Go Elisa Bianchi con le colleghe Silvia Totolo e Antonietta Di Renzo. Padovani ha spiegato:

“Un patto di sussidiarietà di cui sono molto soddisfatto, perchè risolve insieme più situazioni. Anzitutto fornisce un servizio davvero innovativo, unico in città e tra i primi della regione. Inoltre si rivolge a tutta la popolazione, dai giovani agli anziani, perchè tutti, ciascuno per cause diverse, può trovarsi ad affrontare una situazione di disagio. Emerge chiaramente la difficoltà in cui si trovano i nostri giovani, adolescenti e studenti universitari penalizzati dalla mancanza di socialità con i loro coetanei e, di conseguenza, i nuovi problemi che i genitori sono chiamati ad affrontare per mantenere gli equilibri familiari. Questo servizio è una risposta importante a queste necessità, puntiamo a diffonderlo anche sul resto del territorio”.

Il presidente ha aggiunto:

“Con molto piacere abbiamo messo a disposizione dell’associazione questi spazi in via Villa, e nelle ultime settimane li abbiamo dotati di strumenti come skype o il telefono fisso per raggiungere anche le persone in quarantena. Covid permettendo, vogliamo promuovere ancora di più l’iniziativa, portando un banchetto informativo nei mercati rionali o organizzando degli incontri pubblici per presentare il servizio. Una parola di conforto o un consiglio per risolvere le difficoltà quotidiane possono fare la differenza”.

Nei dettagli dell’attività la presidente di Psico-Go Elisa Bianchi ha concluso:

“Siamo di fronte ad un crescente disagio psicologico della popolazione, che non fa distinguo di età o ceto sociale. Non ci aspettavamo tutti questi contatti. Come associazione, era da un po’ di tempo che cercavamo di portare il nostro contributo alla società, lo strumento del patto di sussidiarietà si è rivelato quello giusto, perché unisce gli intenti del Comune e dei nostri professionisti. Lo scopo del Pronto soccorso psicologico non è quello di fornire un percorso di psicoterapia ma di aiutare chi ha un’emergenza e non sa come gestirla. A volte è sufficiente una parola per dare conforto, o più semplicemente saper ascoltare. Siamo contenti di poter aiutare le mamme e i loro figli, per ogni situazione riusciamo a dare indicazioni utili a contenere il disagio e stare meglio in famiglia”.

Per info. psicogo.verona@gmail.com, tel. 045-8350524, cell. 391-7627779.

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