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“Violenza sulle donne. Mai più silenzio”, un grande pannello affisso su ogni Comune

Su ogni pannello un quadro di Artemisia Gentileschi, segnata da giovanissima da uno stupro che la portò poi a un processo.

“Violenza sulle donne. Mai più silenzio”, un grande pannello affisso su ogni Comune
Cronaca Verona Città, 24 Novembre 2020 ore 17:58

25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Purtroppo la violenza non si ferma

La violenza sulle donne non si ferma, non si è fermata nemmeno durante il durissimo periodo del lockdown. Quest’anno, non si potrà nemmeno approfittare delle numerose occasioni di riflessione che, attraverso varie forme di comunicazione, ogni territorio offre ai cittadini: convegni, musica, spettacoli, presentazione di mostre e libri. Ecco allora un’idea presa in prestito dalla Provincia di Teramo che nel 2017 decise di affiggere sui cantieri più visibili dell’intera sua provincia e su alcuni immobili pubblici inagibili, dei grandi banner che riproducono un’immagine evocativa sulla violenza contro le donne e uno slogan molto efficace: “Violenza sulle donne. Mai più silenzio”. Su ogni pannello un quadro di Artemisia Gentileschi, segnata da giovanissima da uno stupro che la portò poi a un processo. In rete si lavora in maniera piu’ efficace; la rete permette di realizzare interventi che da soli è difficile sostenere; in rete si è più forti contro la violenza.

Nessuna donna deve essere sola

In questo momento dove anche l’arte è messa sotto silenzio per fare spazio alla sicurezza, i 37 Comuni del Distretto Ovest Veronese hanno deciso di sposare questo progetto e di lavorare sulla comunicazione sociale visiva. Un grande pannello affisso su ogni Comune, nello stesso momento per lo stesso tempo. A significare che nessuna donna di nessun territorio deve essere sola, che ogni porta deve rimanere aperta per accogliere una richiesta di aiuto. I Comuni del Distretto Ovest già da tempo sostengono e finanziano insieme all’Azienda Ulss 9 Scaligera una filiera di servizi che vanno dal protocollo con forze del’ordine e ospedali per accogliere in emergenza una donna maltrattata; una casa rifugio e poi appartamenti di sgancio al fine di accompagnare le donne e i loro figli in un percorso di rinascita, pur non sempre facile.

Sul pannello compare anche il numero del Telefono Rosa – 0458015831 – e la mail sociale@aulss9.veneto.it che raccoglieranno richieste informative e richieste di aiuto, qualunque ne sia la causa.

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