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Ballottaggio Verona 2022, Tosi dopo il “no” di Sboarina: “Immaturità politica, errore madornale”

Mentre Flavio Tosi aveva dato la sua disponibilità a un apparentamento con Federico Sboarina, in vista del ballottaggio previsto per il 26 giugno 2022, è arrivato il “no” definitivo da parte del sindaco uscente.

Ballottaggio Verona 2022, Tosi dopo il “no” di Sboarina: “Immaturità politica, errore madornale”
Politica Verona Città, 17 Giugno 2022 ore 09:04

Dopo il “no” definitivo da parte di Federico Sboarina all’apparentamento con Tosi, il neoforzista ha espresso rammarico e sconforto.

Ballottaggio Verona 2022, Tosi deluso

Mentre Flavio Tosi aveva dato la sua disponibilità a un apparentamento con Federico Sboarina, in vista del ballottaggio previsto per il 26 giugno 2022, ieri giovedì 16 giugno 2022 è arrivato il “no” definitivo da parte del sindaco uscente.

Federico Sboarina ha rifiutato l’apparentamento proposto da Flavio Tosi, spiegando che la sua è coerenza. Non ci sarà dunque alcuna alleanza organica con la coalizione rappresentata da Tosi. Il primo cittadino ha spiegato:

"Gli apparentamenti rischiano di esser visti come degli accordi sulle poltrone. Non ho nessuna intenzione che ciò accada, la volontà è di parlare ai cittadini veronesi che si riconoscono nei valori del centrodestra dal punto di vista valoriale, amministrativo. Auspico che ci sia un accorto tra tutte le liste di centrodestra, che sia programmatico e non tecnicismo visto come logica di palazzo, auspico che ci sia una grande giornata di piazza con tutto il centrodestra unito ma noi dobbiamo parlare ai cittadini".

Tosi si è detto subito deluso e ha affermato:

"Nonostante gli sforzi profusi con senso di responsabilità da Forza Italia per il dialogo e l'unità del centrodestra - in primis dal presidente Berlusconi - Sboarina e Fratelli d'Italia oggi hanno deciso di spaccare il centrodestra a Verona e di offrire un pericoloso assist alla sinistra".

“Immaturità politica, errore madornale”

Tosi ha proseguito spiegando:

"Ne prendiamo atto, con profondo rammarico e soprattutto immaginando lo sconforto e la delusione del 24 per cento degli elettori veronesi (e di quasi la metà degli elettori del centrodestra) che hanno votato Tosi e Forza Italia al primo turno, dando fiducia a una visione liberale, dinamica, pragmatica e di buon governo della città".

E ha aggiunto:

"Lanciare generiche chiamate al nostro elettorato quando platealmente non se ne rispetta la volontà, è un esercizio velleitario, miope, senza prospettiva. Come si può fare appello a tutto il popolo del centrodestra, se la metà di questo non troverà sulla scheda per il ballottaggio i simboli ed i riferimenti ai quali ha dato fiducia al primo turno? E si pretende pure che quel 24% venga rappresentato in Consiglio Comunale da degli eletti tra le fila della minoranza…
Noi non abbiamo chiesto poltrone o assessorati sottobanco (quello è un "accordo di palazzo"), ma solo di applicare in modo chiaro e trasparente la legge sui ballottaggi. Il rifiuto aprioristico denota immaturità politica ed è un errore madornale perché rischia di consegnare una città di centrodestra come Verona, baluardo dei valori liberali e moderati, alla sinistra".

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