DAL VINITALY

Meloni: da Verona doppio schiaffo... alla Lega del Veneto (su terzo mandato e autonomia)

"Si può aspettare": così la premier a margine della sua partecipazione alla 56esima edizione dell'evento fieristico dedicato al vino

Meloni: da Verona doppio schiaffo... alla Lega del Veneto (su terzo mandato e autonomia)
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Grande partecipazione e fermento nel corso della giornata di ieri, lunedì 15 aprile 2024, per la presenza della Premier Giorgia Meloni alla 56esima edizione del Vinitaly di Verona (in programma da domenica 14 a mercoledì 17 aprile 2024).

"Giornate un po' complesse - ha dichiarato il Presidente del Consiglio sul palco dell'evento fieristico veronese dedicato al vino - Eppure io ci ho tenuto particolarmente a essere qui oggi, facendo uno sforzo significativo".

La Premier, intervenuta al Vinitaly nonostante la delicata situazione internazionale, per la quale ha ribadito la ferma condanna dell'attacco dell'Iran a Israele, durante il suo discorso ci ha tenuto a fare il punto su alcuni temi specifici tra cui l'agricoltura e il giusto prezzo per la produzione, la valorizzazione del Made in Italy con l'omonimo liceo lanciato da poco e l'istruzione tecnica che "non è di serie b".

A margine della sua partecipazione, tuttavia, Giorgia Meloni è stata incalzata dalle domande della stampa sulle questioni relative al terzo mandato del Presidente del Veneto Luca Zaia e all'autonomia regionale differenziata. Questo è stato il punto di vista espresso dal Presidente del Consiglio.

"Terzo mandato? Non c'è ancora maggioranza"

Nel 2025 in Veneto si voterà per le elezioni regionali. Per il possibile cambio al vertice in Regione, quindi, si dovrà attendere ancora un anno, tuttavia la questione è già da ora particolarmente sentita, soprattutto se collegata al tema del terzo mandato dell'attuale Presidente leghista Luca Zaia. L'argomento, infatti, è al centro dell'opinione pubblica nazionale e rappresenta una fonte di discussione anche nella coalizione di maggioranza del Governo, con in prima fila Lega e Fratelli d'Italia.

Proprio sul terzo mandato, alla Premier Giorgia Meloni, a margine del suo intervento al Vinitaly di Verona, è stato chiesto di fare il punto della situazione. Il Presidente del Consiglio, tuttavia, ha ribadito che sulla questione la discussione deve essere a livello di Parlamento e non di Governo, sottolineando però che al momento non ci sia una vera e propria maggioranza.

"Sul terzo mandato io ho sempre detto come la penso - ha affermato la Premier - Personalmente non penso che se ne debba occupare il Governo perché queste sono materie che si devono vedere a livello parlamentare. A livello parlamentare, però, non c'è una maggioranza, ma ancora è presto per vedere, io personalmente sono laica, l'ho già dichiarato, però non penso che su una cosa del genere l'iniziativa debba essere del Governo, sarebbe oggettivamente una forzatura.

E' una questione che interessa vari partiti, per cui se si trova una maggioranza in Parlamento, se c'è una disponibilità si vedrà a livello parlamentare - ha concluso - Credo che insomma anche la tempistica in cui portare una proposta del genere possa probabilmente vedere dei momenti in cui c'è un clima un po' più sereno, meno teso, insomma non possiamo saperlo".

Nel frattempo, proprio nel corso della partecipazione della Premier al Vinitaly, il Presidente del Veneto Luca Zaia ha voluto omaggiarla con alcuni simboli del Veneto.

"Non possiamo mandare a casa la Presidente senza un pensiero da parte del Veneto" ha dichiarato Zaia sul palco del Vinitaly.

Alla Presidente del Consiglio sono stati consegnati il Leone di Venezia e la bandiera del Veneto.

Sull'autonomia regionale differenziata: "Porteremo a termine il lavoro"

Ma tra le tematiche del momento in Veneto, alla Premier Meloni è stato chiesto anche un parere sull'autonomia regionale differenziata, argomento tanto caro proprio al governatore Zaia e cavallo di battaglia della Lega, il cui disegno di legge dovrebbe approdare alla Camera il prossimo 29 aprile 2024.

"Sicuramente i gruppi parlamentari, in questo caso della maggioranza, hanno fatto del loro meglio per arrivare a terminare il lavoro della commissione perché venisse mantenuta la data, dopodiché chiaramente dipende dall'andamento dei lavori parlamentari, dipende anche da quanta opposizione verrà fatta al provvedimento - ha affermato il Presidente del Consiglio - Insomma è una situazione che complessivamente facilissima non è, ma sono fiduciosa, non è questione di un giorno più o un giorno meno, la questione è che abbiamo dimostrato che su questo provvedimento stiamo andando avanti".

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