Verona

Job&Orienta, salone nazionale dell’orientamento torna con una veste nuova

Tre giorni di eventi, convegni e dibattiti in streaming e formazione online.

Job&Orienta, salone nazionale dell’orientamento torna con una veste nuova
Verona Città, 19 Novembre 2020 ore 09:34

Torna l’importante salone nazionale dell’orientamento.

Nuova edizione

Veniamo da un anno decisamente complesso: da un giorno all’altro i mondi della formazione e del lavoro si sono dovuti rinnovare nel profondo, aggiornandosi nei mezzi, nelle competenze, nell’organizzazione. Si colloca in questo scenario, così nuovo per tutti, la prossima edizione di Job&Orienta, salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro. Da mercoledì 25 a venerdì 27 novembre 2020 la manifestazione torna con una veste nuova, facendosi specchio fedele di questa corsa verso il futuro: tanto nel format – interamente digitale sia nella vetrina degli espositori che nella proposta culturale – quanto nella scelta dei temi.

Un vero punto di riferimento

L’appuntamento, che costituisce un riconosciuto punto di riferimento per giovani, famiglie e operatori, è promosso da Veronafiere e Regione del Veneto in collaborazione con Ministero dell’Istruzione e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e vede la mediapartnership di Rai Cultura/Rai Scuola. La versione digitale di quest’anno la renderà una fiera diffusa, in grado di raggiungere un pubblico ampio e assai vario, anche con iniziative inedite ed eventi proposti in format innovativi.

Faro di questa edizione sarà il tema dell’orientamento: “vaccino per l’occupazione”, come recita il titolo, perché mai come ora ce n’è bisogno per garantire ai giovani le competenze più consone e spendibili per il loro ingresso nel mercato del lavoro e un’occupazione di qualità, in un contesto presumibilmente cambiato per sempre. Così Job&Orienta per tre giorni sarà un’opportunità straordinaria di orientamento per i ragazzi e le famiglie, per aiutarli a compiere al meglio le scelte scolastiche come a muovere i primi passi verso il lavoro. Ma sarà pure il palcoscenico d’eccezione da cui il mondo della scuola potrà raccontarsi: una scuola che in questa emergenza ha saputo innovarsi e reinventarsi per il bene dei suoi ragazzi, pur nell’immane fatica di riorganizzazione complessiva, di gestione della didattica a distanza ma non solo.

Confrontarsi con il futuro

A presentare ufficialmente in conferenza stampa l’evento c’era Maurizio Danese, presidente di Veronafiere Spa che ha affermato:

“Sarà un’edizione di Job&Orienta davvero speciale. Sarà ancora il momento più importante in Italia per il mondo della formazione e dell’orientamento. Il luogo dove continuare a confrontarsi sul futuro dei giovani, facendo dialogare il mondo della scuola con quello del lavoro. Inutile nasconderlo: il Covid ha imposto dei cambiamenti alla vita di tutti noi. Cambiamenti che possono anche trasformarsi in nuove sfide, se vogliamo intenderle in un’accezione positiva. Dalle difficoltà infatti nascono opportunità: la differenza la fa chi le sa cogliere per crescere. Ecco perché Job&Orienta 2020 sarà un po’ diverso, con un format ancora più innovativo e smart. Il presidente Mattarella ha ricordato che ‘il mondo di domani dipenderà dagli studenti di oggi e dalla loro capacità di pensarlo e di viverlo’. Iniziamo quindi a progettarlo insieme questo futuro: distanti ma ancora più uniti a Job&Orienta”.

E’ intervenuto anche Federico Sboarina, sindaco del Comune di Verona, che ha affermato: «

“Il digitale e i giovani sono un connubio perfetto. Quest’anno il salone dedicato all’orientamento, alla sua prima edizione interamente online, offrirà tanti spunti interessanti, soprattutto in un momento di grande cambiamento come quello presente. Sono certo che tanti giovani, ormai abituati alla didattica a distanza e agli approfondimenti via web, non avranno problemi a collegarsi virtualmente con il mondo del lavoro e a scoprire cosa può riservare loro. Le nuove generazioni sono il nostro futuro, è adesso che dobbiamo valorizzare i loro talenti, anche per ridare slancio ad un Paese e a un tessuto economico duramente provati dall’emergenza“.

Digitale, sviluppo del Paese

Claudio Gentili, coordinatore del comitato scientifico di Job&Orienta, ha spiegato:

“Job quest’anno non rinuncia a svolgersi. E ci auguriamo che gli 80mila visitatori consueti della fiera diventino 800mila virtuali: studenti, genitori, insegnanti che potranno da tutta Italia collegarsi in streaming. Quattro sono le parole chiave di Job&Orienta 2020. L’intelligenza creativa, che ci serve per dominare le macchine. Il digitale, passato dall’essere un gioco a fattore indispensabile per lo sviluppo del Paese, sul piano sanitario ma anche alimentare, industriale, lavorativo, e soprattutto scolastico. La sostenibilità, un altro concetto imprescindibile, perché dobbiamo puntare a un mondo sostenibile sul piano sociale, economico, ecologico. Infine l’innovazione L’orientamento è un vaccino contro la disoccupazione, o un vaccino per l’occupazione. Ecco perché serve JOB&Orienta: per ricucire l’Italia, per ripartire, per avere fiducia nel futuro”.

Grande responsabilità

Carmela Palumbo, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto ha evidenziato:

“Quando, all’inizio, si è discusso se fare JOB&Orienta, la Fiera non ha avuto nessuna esitazione nel rispondere alle richieste di partecipanti e aderenti: è stata una scelta molto importante, perché oggi quello offerto da JOB&Orienta è un servizio al Paese. Sicuramente fino a poco tempo fa era la più importante manifestazione d’Italia dedicata all’orientamento, ma nel tempo altre occasioni si erano aggiunte. Quest’anno ha davvero una funzione quasi ‘sostitutiva’, perché oggi le scuole faticano a garantire altre possibilità. L’edizione digitale di Job, quindi, è un segno di grande responsabilità, e potrà essere quel ponte necessario per tutti gli studenti e per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro”.

Le ha fatto eco l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione del Veneto Elena Donazzan:

“Siamo nell’era del digitale, e di fronte a questa emergenza abbiamo fatto di necessità virtù: abbiamo reimpostato la manifestazione con l’ambizione di investire ancora una volta nella prospettiva futura di questa che è la più importante fiera nazionale dell’orientamento. Stabiliremo un record di presenze, perché vogliamo vincere anche questa sfida. Arriveremo dove non siamo mai arrivati, raggiungendo scuole, imprese, luoghi ben distanti da Verona che, grazie allo sforzo di Veronafiere, troveranno in JOB&Orienta una grande piattaforma di incontro, con l’obiettivo di tornare a vivere i padiglioni espositivi al più presto”.

Riorganizzare gli spazi

Il presidente della Provincia di Verona, Manuel Scalzotto ha ricordato l’impegno della sua istituzione:

“L’emergenza sanitaria ed economica che stiamo affrontando ci ha messi in una condizione di grave difficoltà e, tra i fronti su cui ci siamo dati molto da fare, c’è anche quello scolastico, che come Provincia è di nostra competenza per quanto concerne le superiori. La didattica a distanza e la riorganizzazione degli spazi ci hanno tenuto impegnati a lungo: è stata un’esperienza dura e faticosa, ma ci ha consegnato stimoli importanti. Ad esempio, la consapevolezza che lo sviluppo delle competenze digitali, tanto degli studenti quanto dei docenti, deve rimanere al centro delle politiche per la scuola”.

Gianfranco Refosco, segretario regionale di Cisl Veneto ha concluso:

“La pandemia ha colpito in maniera particolarmente pesante i giovani con la chiusura delle scuole e ora con l’insegnamento a distanza, che li hanno fortemente penalizzati nel loro percorso formativo, percorso che è anche sviluppo della dimensione personale e relazionale. Questo è pertanto il momento in cui bisogna dispiegare un investimento straordinario a favore dei giovani, per garantire la loro formazione, l’orientamento e il futuro inserimento lavorativo. La nostra presenza a Job&Orienta 2020 è una scelta di vicinanza ai giovani, per accompagnarli nella transizione scuola-lavoro, orientarli nella complessità delle norme sul lavoro, informarli sulle tutele e sulle forme di welfare che possono permettere loro di affrontare il futuro con fiducia e coraggio”.

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