Verona

Dopo il caso Citrobacter, le terapie intensive tornano all’Ospedale della Donna e del Bambino

In tutti i punti acqua della Terapia Intensiva Pediatrica sono stati sostituiti i miscelatori con rubinetti a collo di cigno, con filtro anti-legionella e dotati di fotocellula per l'azionamento automatico senza contatto e con dispositivo di flussaggio automatico.

Dopo il caso Citrobacter, le terapie intensive tornano all’Ospedale della Donna e del Bambino
Cronaca Verona Città, 18 Febbraio 2021 ore 12:31

L’attività verrà gradualmente riattivata che era stata ridotta a partire da giugno 2020. Ora la la Terapia Intensiva Neonatale e la Terapia Intensiva Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona tornano all’Ospedale della Donna e del Bambino.

La normalità dopo il caso di Citrobacter

Una giornata importante quella di oggi, giovedì 18 febbraio 2021 dato che Terapia Intensiva Neonatale e la Terapia Intensiva Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona tornano ad essere operative all’Ospedale della Donna e del Bambino.

E’ proprio il commissario dell’Azienda, Francesco Cobello che, attraverso una nota stampa rende noto che verrà quindi gradualmente riattivata l’attività che era stata ridotta a partire da giugno 2020.

Era il 12 giugno 2020 quando, l’Ospedale della Donna e del Bambino situato a Borgo Trento a Verona, ha chiuso la maternità per poter evitare qualsiasi altro contagio da Citrobacter. Il batterio killer ha ucciso quattro bambini. La notizia della morte della piccola Nina, il 18 novembre del 2019 aveva destato molta preoccupazione e, il 16 agosto 2020 a soli 165 giorni dalla sua nascita che era avvenuta il 4 marzo 2020 a Peschiera del Garda, prematura di 1 mese, è morta anche Alice, ultima vittima del batterio killer.

Interventi organizzativi

Il periodo di chiusura trascorso da giugno 2020 ad oggi ha permesso di effettuare dei lavori mirati e Cobello, nella nota stampa spiega:

“Questo periodo ha consentito di programmare e realizzare gli appropriati interventi clinici, organizzativi, strutturali e tecnologici, seppur in un periodo di oggettive difficoltà, dovute alla necessità di approvvigionamento di tecnologie innovative, in parte prodotte al di fuori dell’Italia. In questi ultimi mesi, si è progressivamente incrementata l’attività clinica e il numero di nascite“.

I lavori effettuati

Tra i lavori che sono stati effettuati alla Terapia Intensiva Pediatrica e alla Terapia Intensiva Neonatale c’è l’installazione di un circuito dell’acqua fredda e di un ulteriore depuratore a Biossido di Cloro che raddoppia quello normalmente previsto solamente nel circuito dell’acqua calda.

Sono stati inoltre sostituiti i lavabi con altri privi di troppo pieno, i rubinetti con altri a flussaggio automatico. Sono stati inseriti i filtri assoluti su ogni punto di erogazione di acqua. E’ stato rinnovato il programma di campionamento periodico ambientale, attraverso analisi microbiologiche, su specifici punti di campionamento identificati.

Sono stati anche rivisti diversi protocolli come per esempio lo screening e le procedure di isolamento (madri e neonati)
, come anche l’accesso per operatori e visitatori nelle aree delle terapie. Sono stati rivisti i protocolli di igiene operatori e visitatori, quelli di sorveglianza delle infezioni ospedaliere e identificazione e comunicazione di incident reporting.

E’ stato inoltre rinnovato il protocollo per la sorveglianza delle Infezioni Correlate all’Assistenza, con l’ulteriore coinvolgimento di infettivologi, neonatologi e coordinatori. Sono state realizzate delle pareti vetrate, separazione delle luci presso l’area open space della Terapia Intensiva Neonatale.

E’ stata effettuata l’integrazione dei punti acqua in open space della Terapia Intensiva Neonatale, in ogni box vetrato è stato aggiunto un punto acqua in modo da averne uno per ogni posto letto, ogni rubinetto è stato sostituito con un rubinetto a collo di cigno, con filtro anti-legionella e dotato di fotocellula per l’azionamento automatico senza contatto e con il dispositivo di flussaggio automatico.

In un locale lavaggio di semintensiva è stata predisposta una zona lavaggio e stoccaggio di termoculle pulite; sono stati sostituiti alcuni rubinetti con i rubinetti a flusso programmabile; sono stati integrati alcuni lavandini in Terapia Intensiva Pediatrica (6 nei box della Terapia Intensiva Pediatrica, ad esclusione di quelli isolati, sono stati aggiunti i lavabi senza troppo pieno con rubinetti a collo di cigno, con filtro anti-legionella e dotati di fotocellula per l’azionamento automatico senza contatto e con dispositivo di flussaggio automatico).

Inoltre i lavabi sono stati sostituiti con lavabi senza il troppo pieno. I punti acqua sono stati integrati con nuovi punti acqua presso i locali di semintensiva con posa di un nuovo mobile e lavabo (è stato aggiunto un punto acqua, per un totale di due, in ognuna delle due stanze di semintensiva).

In tutti i punti acqua della Terapia Intensiva Pediatrica sono stati sostituiti i miscelatori con rubinetti a collo di cigno, con filtro anti-legionella e dotati di fotocellula per l’azionamento automatico senza contatto e con dispositivo di flussaggio automatico; sono stati sostituiti i lavandini nei filtri degli isolati e semintensiva con tipologia senza troppo pieno. Ovunque sono stati installati i filtri anti-legionella.

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