Verona

Premiato Danilo, il pompiere trascinato per 16 chilometri dall’Adige: “Ho temuto di non farcela” FOTO E VIDEO

Aveva cercato in tutti i modi di riuscire a salvare l'uomo che si era gettato da Ponte Pietra.

Verona Città, 02 Settembre 2020 ore 13:36

Un atto di coraggio che è stato premiato.

Il tentativo di salvataggio

Non è riuscito a salvarlo e questo pensiero lo tormenta ancora. Danilo Marino, il Vigile del Fuoco che domenica si è gettato senza indugio da Ponte Pietra nel tentativo di salvare la vita alla persona che voleva compiere un gesto estremo, è stato premiato oggi, mercoledì 2 settembre 2020 in Sala Arazzi dal sindaco di Verona, Federico Sboarina. Ripercorrendo la drammatica sera di domenica 30 agosto 2020, alle 21.30 una persona è caduta in acqua all’altezza di Ponte Pietra. La squadra dei Vigili del Fuoco ha aiutato due poliziotti che avevano provato a prestare aiuto, mentre Danilo si era lanciato in acqua raggiungendo e riuscendo a trattenere la persona caduta, nonostante la forte corrente, per una decina di minuti. Dopo una colluttazione però l’uomo è riuscito a svincolarsi dalla presa.

Attimi di vera paura

L’uomo è stato trascinato dalla corrente ed è stato visto scomparire nell’Adige. Le ricerche sono ancora in corso. Danilo invece è stato recuperato verso le 2.15 da un’altra squadra di Vigili del Fuoco all’altezza di Ponte Perez a Zevio, dopo aver percorso 16 chilometri in balia dell’acqua e superato, grazie all’equipaggiamento in dotazione ed all’addestramento in tecniche fluviali, due sbarramenti artificiali. Danilo è stato curato per leggera ipotermia e dimesso lunedì dall’ospedale di Borgo Trento.

Il timore di non farcela

Danilo Marino ha ringraziato il sindaco per la pergamena e per la medaglia della città e ha spiegato:

“Il sindaco mi ha concesso il merito di eroe di Verona che condivido con la mia squadra e coloro che mi hanno aiutato. Non mi sento un eroe, mi sento fortunato di aver superato la situazione. Ci sono vari fattori che hanno influito e che hanno permesso di riuscire a salvarmi la vita: la preparazione, la fortuna, la squadra presente e anche i Carabinieri, la Protezione civile. Ci sono stati più momenti dove ho pensato di non riuscire a farcela, soprattutto nelle due dighe dov’ero stanco e sono andato sotto e ho temuto di non farcela, avevo freddo e facevo fatica a sentirmi le gambe. Poi ho sentito le sirene, ho visto i lampeggianti e ho capito che la squadra era lì con me, che mi stava cercando inoltre, il pensiero della famiglia a casa mi ha dato la forza”

Ancora vivo il pensiero di non esser riuscito a salvare la persona:

Mi spiace per la persona che non sono riuscito a portare in salvo, abbiamo tentato in tutti i modi di salvare una persona che voleva farla finita. Sapevo che in acqua so muovermi e che i colleghi mi avrebbero recuperato, l’unica cosa che non sapevo era come sarebbe finita col ragazzo”.

Orgoglio da parte del sindaco

Sboarina ha elogiato più volte il coraggio del Vigile del Fuoco affermando:

Ho voluto consegnare il riconoscimento a Danilo per quello che ha fatto in quegli attimi drammatici di domenica. I Vigili del Fuoco sono molto vicini alla città che in queste settimane sta vivendo delle giornate difficili a causa del clima. Questo gesto è la certificazione dell’impegno dei Vigili del Fuoco, è da sottolineare l’impegno che hanno verso la cittadinanza. Questo gesto dimostra il coraggio che ha avuto, di come ci siano delle persone nella comunità che sono disposte a mettere a rischio la propria vita per salvare quella di ognuno di noi. Purtroppo c’è una persona dispersa. La consegna pergamena e della medaglia della città è un abbraccio caloroso che ogni cittadino ha dato a lui e ai Vigili del Fuoco”.

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