Sono 500 i volontari dell'ANA Verona impegnati nell'emergenza Coronavirus
Attivata una campagna di raccolta fondi attraverso una piattaforma online

Sono 500 i volontari dell'ANA Verona impegnati nell'emergenza Coronavirus
Sono 500 i volontari dell'ANA Verona impegnati nell'emergenza Coronavirus
Sono stati tra i primi a mobilitarsi montando, telo dopo telo, le tende per il triage allestite nelle scorse settimane fuori dagli ospedali cittadini e della provincia: una trentina di uomini solo all’esterno del Pronto Soccorso di Borgo Trento. Con il passare dei giorni, e l’aggravarsi della situazione, hanno preso servizio dentro alcune delle strutture ospedaliere dismesse per allestire posti letto per i malati. I volontari della Protezione Civile dell’ANA Verona, da fine febbraio, sono in prima linea nell’emergenza Coronavirus. Ad oggi, sono circa 500 i volontari, uomini e donne, che si sono alternati su più turni e in più luoghi d’intervento. Fino a metà marzo, 285 volontari si sono alternati tra Bussolengo, Isola della Scala, Caprino Veronese, Valeggio sul Mincio, Zevio. Da ieri, martedì 17 marzo 2020, sono scesi in campo un altro centinaio di persone: un’ottantina all’interno dell’ospedale di Bussolengo e il resto in quello di Isola della Scala dove, con oggi, sarà ultimata la sistemazione di 120 nuovi posti letto disposti su tre piani e destinati ai pazienti di Covid-19.
La raccolta fondi
Il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli che sta seguendo sul campo gli interventi di questi giorni ha affermato:
“In pochi giorni abbiamo reso disponibili circa 200 posti letto. Ultimato questo intervento, rimarremo a disposizione e aspetteremo le prossime indicazioni. Anche questa è una guerra e anche in questo caso i nostri alpini, i volontari, hanno risposto immediatamente alla chiamata dimostrando massima disponibilità e operando ininterrottamente, facendo ciascuno anche doppi turni".
Bertagnoli ha inoltre aggiunto che i lavori proseguono frenetici ma non senza difficoltà:
"Abbiamo avuto un’emergenza dettata dalla mancanza mascherine. In via del tutto straordinaria, siamo riusciti a recuperarne una cinquantina grazie alle buone conoscenze del 4° Reggimento Alpini. I lavori sono proseguiti ma le necessità rimangono molte".
Anche per questo, l’ANA Verona, oltre ai canali consueti di raccolta fondi, ha attivato una campagna di raccolta fondi attraverso una piattaforma online creata appositamente. Con la causale Sostegno Emergenza Coronavirus – ANA Verona si può donare attraverso l’IBAN IT16 V084 1677 4800 0000 0300. Inoltre, grazie al potere dei social network e di internet, ha preso vita la campagna sul sito GoFundMe, che è il sito numero 1 al mondo e la piattaforma più affidabile per raccogliere fondi online gratuitamente al link. “Mai come ora, contro un nemico invisibile e beffardo, dobbiamo essere uniti e fieri di essere fratelli italiani. Senza sostituirci alle istituzioni, cerchiamo di sfruttare per contribuire a raccogliere fondi”, sottolinea Bertagnoli. “Al momento la nostra priorità è reperire i dispositivi per poter permettere ai nostri volontari di intervenire come e dove richiesto”. In provincia ma anche fuori: a livello nazionale, gli alpini stanno installando un ospedale da campo a Bergamo.




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