Borgo Roma

Spaccio di cocaina tra le famiglie e giovani al parco a Verona, la denuncia di Striscia la Notizia

Verzè: "Questo ennesimo caso dimostra che i problemi legati a sicurezza e degrado non sono proprietà esclusiva di una sola parte politica, che spesso li strumentalizza senza affrontarli realmente".

Spaccio di cocaina tra le famiglie e giovani al parco a Verona, la denuncia di Striscia la Notizia
Verona Città, 17 Novembre 2020 ore 14:42

L’inviato Vittorio Brumotti ha accolto le segnalazioni.

Spaccio in pieno giorno

Prosegue lo spaccio a Verona ma non di sera al di fuori di occhi indiscreti. No, a Verona si spaccia in pieno giorno e i cittadini, esasperati da questo fenomeno hanno chiesto aiuto a Striscia la Notizia, il noto programma di Canale 5. L’inviato Vittorio Brumotti si è quindi recato al parco Santa Teresa situato a Borgo Roma e ha documentato la situazione, mostrando come i pusher riescano a vendere cocaina in qualsiasi momento del giorno. Un grammo per 100 euro, questa la cifra proposta dagli spacciatori durante il servizio. Al termine del servizio Brumotti ha chiesto l’intervento dei Carabinieri che hanno provveduto ad arrestare i pusher.

Indignazione

Immediato il commento di Beatrice Verzè, consigliera di Traguardi in Quinta Circoscrizione che ha puntualizzato come il tema sicurezza sia un punto saldo della campagna elettorale:

Questo ennesimo caso dimostra che i problemi legati a sicurezza e degrado non sono proprietà esclusiva di una sola parte politica, che spesso li strumentalizza senza affrontarli realmente, ma riguardano tutta la collettività, perché in gioco ci sono il benessere e la salute di una città e dei suoi quartieri. Ciò che può davvero fare la differenza sono le modalità con cui si interviene e noi da tempo spingiamo affinché ai raid degli assessori accompagnati dalla Polizia municipale, che servono solo a spostare il problema per qualche ora, siano sostituiti interventi alla radice, con progetti che rendano vivibili le periferie: riqualificazione e illuminazione di spazi degradati, creazione di una rete tra il Comune e le associazioni del territorio che si occupano di contrasto alle dipendenze, informazione nelle scuole e tra i più giovani. Se un luogo diventa vivo, abitato e sano, sarà anche più sicuro, diminuendo i rischi di spaccio e criminalità, senza bisogno degli interventi muscolari che abbiamo visto in questi anni e che si sono rivelati sistematicamente inefficaci”.

Ha poi aggiunto:

“I quartieri, come alcune zone del centro cittadino, non possono essere abbandonati a loro stessi e non possono interessare la politica solo quando fa comodo, alla vigilia delle elezioni o, peggio, per evitare figuracce quando qualche programma televisivo nazionale decide di occuparsene. I quartieri devono tornare a essere il vero tema nevralgico per chi amministra la città, che deve sostenere l’intreccio virtuoso fra istituzioni, associazioni, e pubblica sicurezza per garantire a chi li abita il diritto di sentirsi al sicuro“.

“Capitale” del degrado

Gian Maria Vedovi segretario provinciale Verona per il “Movimento Nazionale” ha affermato:

“L’assurdità di questa amministrazione che, da una parte colpisce i cittadini e lavoratori con divieti, chiusure e multe per delle mascherine e ‘assembramenti’, dall’altra chiude un occhio su spaccio di droga e criminalità straniera. Come al solito, ha mostrato il vero volto delle nostre città, mettendo in luce quella che ancora una volta il fallimento della società multietnica. Questo servizio, non poteva mancare, proprio quando Verona, perde la sfida a diventare capitale della cultura 2022, dando risalto ad una situazione allarmante”.

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