Verona

Confindustria Verona, Bauli: “Serve una visione condivisa su quale Paese vogliamo essere”

Far riflettere tutti sull’importanza della ripartenza dalle imprese, dalla storia ma anche dal legame che abbiamo con l’Europa.

Confindustria Verona, Bauli: “Serve una visione condivisa su quale Paese vogliamo essere”
Verona Città, 20 Ottobre 2020 ore 16:51

Riflettere sulle imprese e sulla storia.

Pensare al futuro del Paese

Ieri, lunedì 20 ottobre 2020 si è tenuto l’evento “Traiettorie. Percorsi per ripartire”, proposto da Confindustria Verona che ha voluto far riflettere tutti sull’importanza della ripartenza dalle imprese, dalla storia ma anche dal legame che abbiamo con l’Europa. Un’Arena meravigliosa ma spoglia ha accolto le parole del presidente di Confindustria Verona, Michele Bauli che ha affermato:

“Questo è il momento di affiancare ai diritti anche i doveri, di cittadini, di imprenditori. Magari questo è il modo giusto di costruire nuove traiettorie. Dobbiamo finalmente avere una visione condivisa su quale Paese, quale territorio, vogliamo essere: lo abbiamo detto tante volte, ma questa volta siamo tutti convinti che sia indispensabile. E questo è un gran bene”.

Alcune parole chiave

Durante la serata il presidente di Confindustria Verona ha elencato quelle che si possono definire le parole chiave che sono utili per far ripartire il Paese. Ha parlato quindi di investimenti, della formazione, della ricerca e della digitalizzazione. Bauli ha poi affermato:

Nei momenti drammatici che abbiamo vissuto è bene ricordare che le imprese assieme ai loro lavoratori tutti nella filiera, dalla produzione, ai trasporti, ai servizi sono stati una vera certezza. La Pubblica Amministrazione è l’ossatura amministrativa del Paese. Dobbiamo investire in questo, nelle persone, nella sua digitalizzazione, nella qualità del servizio. Io sono convinto che se investiamo riusciamo a cambiare la situazione. Voglio inoltre ricordare che la sostenibilità per le imprese è una certezza”.

La forte crisi del turismo

Michele Bauli tra i vari temi trattati ha anche indicato quali sono i tre punti di difficoltà. Ha parlato quindi della crisi in cui versano i servizi, soffermandosi in particolar modo sul turismo. Ha parlato della burocrazia e la necessità di investire e non ha dimenticato di parlare della disoccupazione crescente.

Uno sguardo alla scuola

Il presidente di Confindustria Verona ha inoltre puntualizzato:

La formazione è il futuro, non dobbiamo dimenticare che la scuola è essenziale e lo è stato anche durante il lockdown. I nostri ragazzi erano smarriti perché erano fuori dal circuito della crescita”

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