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Festa della donna, mozione per intitolare alle veronesi illustri vie, piazze, giardini e parchi giochi

Invertire la tendenza di attribuire un nome maschile

Festa della donna, mozione per intitolare alle veronesi illustri vie, piazze, giardini e parchi giochi
Cultura Verona Città, 06 Marzo 2020 ore 13:58

Festa della donna, iniziative per le donne che hanno reso onore a Verona.

Festa della donna, mozione per intitolare alle veronesi illustri vie, piazze, giardini e parchi giochi

Nella mattina di oggi, venerdì 6 marzo 2020, il gruppo "Verona Domani" ha presentato ai giornalisti la propia mozione a favore delle donne. Dopo la decisione dell’amministrazione comunale di Verona di aprire gratuitamente i musei comunali alle donne di Verona, anche il gruppo consiliare "Verona Domani" scende in campo per ricordare, in occasione dell’8 marzo la "Giornata internazionale dei diritti della donna" che è stata espressamente voluta per poter celebrare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo. Stiamo attraversando un periodo di particolare emergenza e il gruppo consiliare ha voluto omaggiare le donne depositando quest’oggi una mozione affinché nel Comune di Verona s’inverta la tendenza di attribuire un nome maschile a vie, piazze, giardini e parchi giochi.

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Ricordare quattro donne importanti

Le quattro donne, vissute in epoche diverse, che il gruppo di "Verona Domani" si propone di ricordare, attraverso il capogruppo Mauro Bonato assieme a Daniela Drudi, Marco Zandomeneghi e Massimo Paci, sono rispettivamente Leopoldina Naudet, fondatrice a Verona delle "Sorelle della Sacra Famiglia" , Virginia Tedeschi, editrice, scrittrice, giornalista e fautrice della libertà femminile, Lina Schwarz, poetessa e scrittrice per l’infanzia e infine Lina Angioletti, fondatrice della comunità europea degli scrittori, traduttrice, poetessa e saggista.

A tal proposito, Bonato ha affermato:

“Leopoldina Naudet (12773 – 1834) è la fondatrice delle Sorelle della Sacra Famiglia dev’essere ricordata perché, in ordine di tempo, è l’ultima Beata della Diocesi, innalzata agli onori dell’altare da Papa Francesco. La fondatrice delle sorelle della Sacra Famiglia, compagna di Santa Maddalena di Canossa decise di fondare un proprio ordine religioso di clausura, aperto però all’apostolato educativo. Ella volle all’inizio dell’Ottocento, un educandato per le ragazze nobili provenienti da tutto il Lombardo Veneto, con accanto l’apertura di una scuola esterna per le bambine e giovani che non erano ricche”.

Zandomeneghi ha poi proseguito:

“Io propongo di ricordare Virginia Tedeschi (1849 – 1916) che è stata editrice, imprenditrice, scrittrice, giornalista e fautrice della libertà femminile. Si firmava abitualmente con lo pseudonimo Cordelia, preso a prestito dalla tragedia shakespeariana di Re Lear, eroina del bene e dell’affetto filiale. Pur essendo una donna colta e ricca, cioè quella che si definirebbe una signora, fin da giovane troviamo Virginia alle prese con versi di ispirazione patriottica che per un soffio non le valsero la prigione. Il suo congedo dalla letteratura fu il saggio Le donne che lavorano, pubblicato nel 1916, in cui teorizzò, per prima, la possibilità per la donna di lavorare per proprio diletto e soddisfazione e non per necessità economica”.

Paci ha invece proseguito:

“Lina Schwarz (1876 -1947) non fu solo poetessa e scrittrice per l'infanzia, ma anche traduttrice delle opere del filosofo e pedagogista Rudolf Steiner, s'interessò di temi sociali, impegnata nell'ambito dell'Unione Femminile, in cui maturò i suoi progetti d'aiuto ai minori. Nell'Associazione La Fraterna seguì le bambine nelle letture e nei momenti ricreativi, e promosse l'Associazione Scuola e Famiglia, ente che si proponeva di sostenere economicamente le famiglie di alunne disagiate. Per lei propongo l’intitolazione di un parco giorchi per bambini visto che è l’autrice della famosa canzoncina conosciuta da tutti noi: 'Stella stellina / La notte s'avvicina / La fiamma traballa / La mucca è nella stalla / La mucca e il vitello / La pecora e l'agnello / La chioccia e 'l pulcino / Ognuna ha il suo bambino / Ognuno ha la sua mamma / E tutti a far la nanna'”

Infine Drudi ha affermato:

“Lina Angioletti (1914 – 2007) è la nota autrice di un'opera letteraria vissuta nell'intenso rapporto tra sentimento e ragione, è stata la promotrice con Giancarlo Vigorelli a Napoli nel 1958 della Comunità Europea degli Scrittori. Autrice di oltre trenta opere di narrativa, poesia e saggistica. Ha svolto un lungo lavoro di traduzione, in particolare di poesia anglo-americana. Le sue opere sono state tradotte in inglese, arabo, francese e danese”.

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