Verona

“Le Stelle dell’Opera” tornano a brillare all’Arena donando un’anticipazione di Turandot 2021

Eyvazov: "è un segnale che tutti attendevamo, un simbolo di ripartenza forte per il mondo dell’Opera".

“Le Stelle dell’Opera” tornano a brillare all’Arena donando un’anticipazione di Turandot 2021
Verona Città, 29 Luglio 2020 ore 14:20

Il 1 agosto l’imperdibile gala con Netrbko, Eyvazov, Gubanova e Maestri

Una serata stellare

Durante la conferenza stampa di oggi, mercoledì 29 luglio 2020, che ha permesso di conoscere la serata “Requiem di Mozart”, è stata esposta anche l’attesa e Stelle dell’Opera” che si svolgerà in Arena sabato 1 agosto 2020 alle 21.30. Il soprano russo e il tenore azero, acclamatissima coppia sulla scena e nella vita, mantengono la promessa: dopo aver conquistato l’Arena lo scorso anno con un successo del tutto storico con “Il Trovatore”, tornano nell’Arena per incontrare il pubblico in quello che sarà un grande abbraccio.

La loro prima tournèe italiana

Lo fanno nel cuore della loro prima tournèe italiana che prevede poche date selezionate per poter tornare alla grande musica dopo i tristi mesi di silenzio, con un programma di grandi cavalli di battaglia scelti appositamente per esaltare il loro indubbio talento drammatico e omaggiare i titoli operistici che hanno segnato la storia del Festival: pagine celebri di Cilea, Donizetti, Leoncavallo, Verdi e Giordano. Anna Netrebko e Yusif Eyvazov mandano a Verona un vero messaggio d’amore: “Una città e un palco che grazie al Trovatore nel 2019 ci sono entrati nel cuore”. E il tenore in conferenza ha dichiarato:

“Io e Anna siamo davvero felici di tornare all’Arena di Verona, sia in scena l’anno prossimo, sia quest’anno per l’edizione straordinaria del Festival: è un segnale che tutti attendevamo, un simbolo di ripartenza forte per il mondo dell’Opera, anche per noi artisti, che abbiamo bisogno di fare musica dal vivo, di incontrare il pubblico e sentire il suo calore e la sua energia”.

Speranza e ottimismo

Il legame che le due stelle più amate dell’Opera ha voluto mantenere in occasione del Festival d’estate 2020 è anche un’anticipazione dell’attesa Turandot 2021, che sancirà la loro presenza in Arena per il terzo anno consecutivo, privilegio riservato solo ai teatri più prestigiosi del mondo. Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, ha commentato la nuova forma degli spettacoli areniani dopo la serata inaugurale:

“L’affetto di questi grandi artisti è uno dei pilastri di speranza e ottimismo su cui poggia la nostra visione di un futuro migliore, di un ritorno alla normalità a cui tutti aspiriamo. Sono certa che Verona tutta vorrà abbracciare di cuore questa grande coppia d’arte e di vita che rappresenta oggi non solo un’assoluta eccellenza artistica ma anche un segnale di ripresa importante per qualsiasi territorio a vocazione di turismo d’arte e cultura: desidero davvero ringraziare il personale di Fondazione Arena, l’Orchestra e il Coro ma anche tutto il personale tecnico e amministrativo, senza il quale non sarebbe stato possibile questo piccolo miracolo, un Festival in cui abbiamo dovuto ripensare l’Arena di Verona completamente da capo”.

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