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Elezioni comunali Verona 2022, sondaggio Bidimedia: Sboarina in vantaggio su Tommasi e Tosi

In generale, al momento gli aspiranti sindaco non sembrano attrarre consensi personali al di fuori dei partiti e delle liste che li sostengono.

Elezioni comunali Verona 2022, sondaggio Bidimedia: Sboarina in vantaggio su Tommasi e Tosi
Politica Verona Città, 17 Maggio 2022 ore 13:04

Proseguono le rilevazioni BiDiMedia sulle principali città al voto tra meno di un mese.

Sondaggio Bidimedia

BiDiMedia in vista delle elezioni comunali propone il sondaggio su Verona: a chi sorriderà la Città dell’Amore? Verona è una delle roccaforti del Centrodestra: da quando si elegge direttamente il sindaco nella città scaligera il Centrosinistra ha vinto solo una volta nel 2002 ribaltando al ballottaggio lo svantaggio del I turno.

Quest’anno però il Centrodestra si presenta diviso: Lega e Fratelli d’Italia sostengono infatti il sindaco uscente Federico Sboarina (FdI), ma un’ampia coalizione che comprende Forza Italia, partiti minori e liste civiche sostiene Flavio Tosi, ex sindaco che mantiene in città un buon consenso personale. Il Centrosinistra ha pescato il suo candidato fuori dalla politica: si tratta dell’ex-calciatore Damiano Tommasi. Basterà per tornare competitivi a Verona?

Intenzioni di voto politiche

Prima delle comunali, vediamo lo scenario di partenza della città. Che Verona sia città più a destra della media lo testimonia il fatto che Fratelli d’Italia sia primo partito, nonostante la tendenza degli ultimi anni veda il Centrosinistra primeggiare nelle città maggiori (Verona è con 257.000 abitanti il comune più popoloso del Veneto, superando anche Venezia).

Segue a breve distanza il PD, Lega in netto calo poco sotto il 20%. Dopo i primi 3 partiti, netto stacco con il quarto, FI, solo al 6%, il M5S e la federazione +Europa/Azione. Piccoli partiti di Centrosinistra intorno al 2%, altre forze sopra al 8% complessivo. A differenza di altre città, a Verona il Centrodestra parte, almeno nella sua interezza, avanti di diversi punti.

Il gradimento della giunta

Federico Sboarina è apprezzato dal 36% dei veronesi: questo l’esito della domanda sulla fiducia nell’amministrazione uscente. Un risultato non lusinghiero per il sindaco che costituisce un serio campanello d’allarme in vista del voto. In particolare, il 24% degli elettori di Centrodestra ha poca o nessuna fiducia in Sboarina. Probabilmente le divisioni elettorali pesano molto, nel decretare questi numeri.

Le intenzioni di voto ai candidati

Il primo turno difficilmente regalerà a Verona un sindaco eletto: questo il risultato delle intenzioni di voto ai candidati. Tuttavia, forte del sostegno dei maggiori partiti del Centrodestra, l’uscente Sboarina chiude la prima frazione nettamente in testa con il 42% dei consensi.

Il sindaco in carica dovrebbe sfidare al ballottaggio Damiano Tommasi: il candidato di Csx si ferma infatti al 35%, lontano da Sboarina ma sufficientemente avanti rispetto a Tosi, che si attesta al 20%. I distacchi sono abbastanza ampi da non immaginare facili cambiamenti. Unico altro candidato a superare il punto percentuale è Alberto Zelger, a capo di una piccola coalizione alternativa costituita da tre liste compreso il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi.

I dati delle liste

Come per le intenzioni di voto politiche, anche alle comunali Fratelli d’Italia sarebbe primo partito secondo il sondaggio BiDiMedia, pur con percentuali inferiori dovute alle numerose liste civiche.

A contendersi la seconda piazza, PD e Lega, mentre ai piedi del podio troviamo la prima lista civica, quella del candidato di Centrosinistra Tommasi, che otterrebbe un ottimo 11,5%. Lista Sboarina sindaco al 6%, Verona Domani – Coraggio Italia otterrebbe il 4,5% e Verona al Centro si fermerebbe appena sopra ai 3 punti.

La coalizione del Centrodestra per Sboarina si attesta nel complesso su valori molto simili al voto per il candidato sindaco. Il Centrosinistra si ferma invece al 35%, anche in questo caso valore simile a Tommasi; stesso discorso per la coalizione a sostegno di Tosi al 20%, tra cui spicca la civica del candidato vicina alla doppia cifra.

In generale, al momento gli aspiranti sindaco non sembrano attrarre consensi personali al di fuori dei partiti e delle liste che li sostengono: decisivo sarà l’appeal dei candidati al ballottaggio.

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I ballottaggi

La situazione ingessata del primo turno e la divisione del Centrodestra porta a un esito del ballottaggio quanto mai incerto. Ricordiamo in particolare che questa analisi è stata realizzata prima del voto del primo turno, condizione che porta a grande volatilità: spesso infatti gli elettori dei candidati esclusi dal ballottaggio decidono chi appoggiare soltanto dopo aver visto chi accede davvero al secondo turno, portando a grande mutevolezza dei dati.

I risultati che vedremo ora sono quindi da considerare come una prima stima, che potrebbe subire importanti variazioni.

Il dato più rilevante è la sfida aperta tra Sboarina e Tommasi: se infatti le (improbabili) sfide con Tosi in campo vedono sempre prevalere nettamente l’avversario di turno, quella tra il sindaco uscente e l’ex-calciatore è assai serrata, con Sboarina avanti solo di 1,4 punti percentuali (50,7% a 49,3%), ben al di sotto del margine di errore.

Questo dato è dovuto al sostanziale disamore degli elettori di Tosi per Sboarina, tanto che nonostante la maggior vicinanza ideologica, preferiscono l’astensione se non il voto a Tommasi.

Decisivo sarà il comportamento degli incerti e astenuti del primo turno: in questo momento il cdx nel complesso resta più attrattivo in città, se l’area si saprà ricompattare al ballottaggio, risulterà vincente. Al contrario Tommasi appare più apprezzato dei singoli candidati avversari, ma deve scontarsi con una notevole difficoltà: i veronesi non credono possa farcela.

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Probabilità di vittoria e previsioni

I veronesi non credono a Tommasi sindaco: questo lo scoglio principale che il candidato di Centrosinistra dovrà superare in questo mese scarso di campagna elettorale. Solo il 16,9% di concittadini ritiene infatti che vincerà, e tale dato può risultare indicativo: un candidato visto come perdente potrebbe infatti perdere consensi verso chi è ritenuto più credibile (effetto bandwagon), oltre a scoraggiare i militanti.

Anche Tosi, pur indietro nelle intenzioni di voto, appare più vincente di Tommasi, ma il favorito per i veronesi resta Sboarina. In conclusione, la sfida di Verona appare tra le più incerte delle comunali 2022. Ogni candidato ha degli scogli da superare: Sboarina lo scarso apprezzamento come uscente, Tommasi la poca credibilità come vincitore, Tosi l’assenza di una forte coalizione a sostegno. Tra meno di un mese scopriremo chi meglio degli altri ha saputo convincere gli elettori veronesi.

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